Home ATTUALITÀ Labaro, arriva IEP!: più risorse e attività per le scuole

Labaro, arriva IEP!: più risorse e attività per le scuole

povertà educativa
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A Labaro arriva un progetto che – dietro un nome un po’ criptico – porta in realtà una cosa molto concreta: risorse, attività e una rete di soggetti che ruota attorno alle scuole e ai ragazzi del quartiere.

Si chiama IEP! (Interesse Educativo Prioritario) ed è un intervento del Campidoglio finanziato attraverso il “PN Metro Plus 2021-2027” (Programma Nazionale Metro Plus al quale contribuisce l’Unione Europea), con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e favorire l’inclusione sociale in alcune aree della città selezionate sulla base di indicatori di fragilità.

Tra queste aree c’è Labaro, inserito tra le cinque “zone” considerate prioritarie. Tradotto: si punta a fare di più dove c’è più bisogno, costruendo nel tempo un patto vero tra scuole, istituzioni e realtà del territorio.

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Che cosa cambia in pratica

Il cuore del progetto è la creazione dei Patti Educativi di Comunità: accordi di collaborazione che coinvolgono scuole, Municipio, associazioni, famiglie, servizi sociali e culturali, spazi civici e realtà giovanili.

Non un’azione spot, ma un metodo che vuole mettere in rete chi già lavora sul territorio e chi può dare una mano a rafforzarlo.

Per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027 l’investimento complessivo indicato per il programma è di circa 3,5 milioni di euro. L’obiettivo è ampliare l’accesso alle opportunità educative, ridurre le distanze e rendere più “agganciabili” i percorsi di crescita per ragazze e ragazzi.

In questo quadro, a Labaro sono coinvolti l’IIS Pascal, l’IC via Baccano e l’IC Lucio Fontana, con un’attenzione che non riguarda solo le fasce più grandi ma anche la dimensione educativa dei primi anni (0-6), per garantire qualità e continuità nel passaggio tra servizi, infanzia, primaria e secondaria.

Community organizing: chi tiene insieme il percorso

Il processo partecipato sarà facilitato da operatori di community organizing (animatori di comunità) selezionati da Roma Capitale: il loro compito è accompagnare la nascita e la revisione dei Patti Educativi, favorendo il coinvolgimento attivo delle varie realtà locali e mantenendo il patto “vivo”, aggiornato, integrato.

La strategia dichiarata – indicata come C.O.R.E. (Comunità Organizzate per la Rigenerazione Educativa) – punta a un cambiamento strutturato e duraturo: non solo singole attività, ma una comunità più consapevole e capace di attivarsi nel tempo.

Focus: cosa è previsto al “Biagio Pascal”

Tra le azioni elencate per l’istituto superiore “Biagio Pascal” ci sono interventi di supporto psicologico, mentoring e presenza di mediatori culturali e linguistici in classe per studenti NAI e BES.

Accanto a questi, è previsto un pacchetto di attività laboratoriali e aggregative: cinema, teatro, musica, coro, spazi per socializzare, percorsi di guida allo studio, recupero e potenziamento, cineforum, sport e una redazione giornalistica per “dare voce” ai ragazzi.

Le attività dovrebbero essere realizzate in collaborazione con cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, centri culturali, biblioteche, comitati di quartiere e con il Municipio XV.

Un’occasione per Labaro

Labaro, spesso raccontato solo per i problemi, qui entra in una cornice diversa: scuola e comunità come leva per ridurre distanze e creare opportunità.

La sfida, come sempre, sarà tutta nella capacità di trasformare le parole in continuità: far funzionare la rete, non solo annunciarla.

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