
Dal 31 gennaio al 26 aprile il MAXXI ospita la mostra “Franco Battiato. Un’altra vita” nello Spazio Extra: un appuntamento che, più che “raccontare” Franco Battiato, prova a restituirne il movimento continuo. Non la somma dei successi, non la classica linea del tempo, ma un attraversamento fatto di suoni, immagini, frammenti e visioni.
Curata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, la mostra nasce con un’idea semplice e per nulla scontata: Battiato non è mai stato solo un cantautore.
È stato un artista totale, capace di passare dalla sperimentazione al grande pubblico senza cambiare pelle per convenienza, ma cambiandola per necessità interiore. E, soprattutto, senza mai diventare “facile”.
Dentro lo spazio espositivo la musica resta il cuore pulsante, ma non è mai isolata: si intreccia con la dimensione visiva, con il cinema, con il pensiero, con quella ricerca spirituale che in Battiato non è ornamento o posa, ma disciplina. È qui che la mostra funziona: non mette Battiato sotto vetro, non lo “ferma” in un’immagine definitiva, e non pretende di spiegare tutto. Suggerisce, connette, fa risuonare.
Chi lo conosce per i brani più popolari scopre quanto ci sia stato prima e quanto ci sia stato oltre. Chi lo ha seguito nei percorsi più laterali ritrova una coerenza profonda: il desiderio costante di spostare l’orizzonte, di cambiare punto di vista, di non restare intrappolato nel personaggio che gli altri avrebbero voluto.
E in questo senso il titolo, Un’altra vita, non è un vezzo: è un modo di dire che il percorso non si esaurisce, ma continua a parlarci in altre forme.
Alla fine, la sensazione è questa: non si esce con “una foto” di Battiato buona per tutte le stagioni. Si esce con una domanda in più, e con la voglia di riascoltare, rivedere, ripensare. Che forse è il modo più fedele di incontrare Franco Battiato oggi: non come monumento, ma come movimento.
La mostra è visitabile dal 31 gennaio al 26 aprile. Il museo – che si trova in via Guido Reni 4/A – è aperto dal martedì alla domenica con orario 11-19 (lunedì chiuso) e la biglietteria chiude un’ora prima.
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