
Al via il progetto “Blu Art – I colori dell’aria”, nell’ambito del quale quindici opere di street art prenderanno forma in altrettanti punti di Roma, una per ogni municipio, con un obiettivo ambizioso: coniugare arte e ambiente per combattere l’inquinamento atmosferico.
Un grido d’allarme colorato si prepara quindi a risuonare anche a Ponte Milvio, un SOS per la Terra.
L’arte come alleata dell’ambiente
Il progetto rientra nel Piano per la qualità dell’aria promosso dal Campidoglio e finanziato con fondi regionali destinati a interventi per la sostenibilità ambientale.
In ciascuna delle quindici aree individuate verrà realizzata un’opera pavimentale di street art, ma non una decorazione qualsiasi: le superfici saranno dipinte con vernici ad acqua prodotte con materie prime riciclate e trattate con un composto atossico fotocatalitico in grado di assorbire e neutralizzare gli agenti inquinanti come PM10, PM2.5 e PM0.5.
Una fusione concreta tra estetica e funzione, dove il colore diventa strumento di depurazione e di sensibilizzazione civica.
Cinque artisti per quindici opere
A interpretare il tema dell’inquinamento atmosferico sono stati chiamati cinque street artist di fama nazionale, tre uomini e due donne, scelti per il loro stile grafico-illustrativo e per la capacità di comunicare attraverso il segno visivo un messaggio ambientale universale.
A ciascuno di loro è stato chiesto di raccontare, secondo la propria cifra artistica, il fragile rapporto tra l’Uomo e la Terra.
A Ponte Milvio un SOS per la Terra
A intervenire con Blu Art nel Municipio XV sarà Elisabetta Vedovato, che firmerà tre installazioni pavimentali nella piazzetta a sinistra della Torretta Valadier di Ponte Milvio, sintetizzate nelle lettere S – O – S.
Un acronimo che, nel linguaggio internazionale, significa “Save Our Souls”, ma che in questo contesto diventa “Save Our Soil”, “Save Our Sky”, “Save Our Selves” — un messaggio di aiuto non più lanciato da naufraghi verso il cielo, bensì dalla Terra stessa verso l’Uomo.
L’ambiente, raffigurato come un organismo vivente e senziente, manda il suo segnale di emergenza: un SOS disperato contro i comportamenti distruttivi dell’umanità, un appello a risvegliarsi dal torpore del consumismo e dell’indifferenza.
Chi lo raccoglierà? La stessa Terra, che potrebbe reagire difendendosi da quell’insetto chiamato Uomo?
Qualche alieno compassionevole? O, forse, proprio noi, capaci finalmente di ritrovare un legame autentico con la nostra comunità e con il pianeta che ci ospita?
Ponte Milvio come punto di riflessione
Con le sue tre lettere dipinte sul selciato, Ponte Milvio si prepara dunque a diventare un punto d’incontro tra bellezza e responsabilità, un luogo in cui la street art non decora ma interroga, non abbellisce ma invita a reagire.
Perché anche il respiro di Roma passa da qui, e l’arte — quando incontra la coscienza ambientale — può davvero diventare aria nuova. (dr/cc)
© RIPRODUZIONE VIETATA





