Home CRONACA Omicidio a Largo Sperlonga, le prime ricostruzioni degli inquirenti

Omicidio a Largo Sperlonga, le prime ricostruzioni degli inquirenti

polizia scientifica
immagine di repertorio
WORLD OF DINOSAURS

Saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di alcune persone presenti all’accaduto ad aiutare gli investigatori a fare chiarezza sulla tragedia avvenuta poco dopo le 7 di sabato 11 ottobre in largo Sperlonga, nel quadrante di Grottarossa, lungo la Cassia.

È qui, al centro del largo, sul marciapiede accanto al capolinea del bus 029, che si è conclusa in modo drammatico la vita di Mamadou Momo Diallo, 39 anni, cittadino senegalese residente a Roma da due decenni.

Diallo lavorava come addetto alla sicurezza in un supermercato del Pigneto. Viveva da solo con la figlioletta, dopo la separazione dalla moglie. Un uomo tranquillo, descritto da chi lo conosceva come riservato e dedito al lavoro.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

Ieri mattina, però, la sua esistenza è stata spezzata da una coltellata al collo sferrata da un 44enne, originario di Capo Verde, rintracciato poco dopo in via Carlo Pirzio Biroli, non lontano dal luogo del delitto, con i vestiti ancora sporchi di sangue. Ora si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la vittima si sarebbe recata a Grottarossa su invito della ex moglie per un incontro che avrebbe dovuto servire a chiarire vecchi rancori e tensioni familiari. Ma l’appuntamento si è trasformato in un dramma.

Alla fermata del bus, tra i due sarebbe nata una discussione accesa, tanto da attirare l’attenzione di alcuni passanti. In quei concitati momenti, il 44enne – che secondo alcuni testimoni stava bevendo alcolici poco distante – si sarebbe avvicinato per intervenire.

Il confronto è degenerato rapidamente: Diallo avrebbe afferrato una bottiglia nel tentativo di difendersi o di allontanare l’uomo, ma è stato colpito con un fendente al collo e poi con un secondo colpo al fianco sinistro.

L’aggressore si è poi allontanato lasciando la vittima riversa a terra, mentre i presenti chiamavano i soccorsi. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Pietro, Mamadou Momo Diallo è morto poco dopo il ricovero.

Gli investigatori della Squadra Mobile e del commissariato Flaminio Nuovo stanno ora ricostruendo, minuto per minuto, quanto accaduto, vagliando i filmati delle telecamere della zona e ascoltando i testimoni.

Restano da chiarire i motivi esatti della lite e il ruolo della ex moglie nella dinamica di un episodio che, ancora una volta, scuote profondamente la zona dove è avvenuta la tragedia, zona non nuova a fatti violenti.

© RIPRODUZIONE VIETATA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome