
“Il resoconto stenografico della Camera dei Deputati del 5 luglio 2022 e la documentazione ufficiale di Terna dimostrano che il Partito Democratico, con l’on. Andrea Casu e con il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati, era pienamente a conoscenza del piano di riassetto della rete elettrica”.
A sostenerlo è la consigliera M5S nel XV Municipio Irene Badaracco affermando che “già dal luglio 2021 era stato istituito il tavolo di concertazione previsto dal protocollo del 2010, coordinato da Roma Capitale con Regione Lazio, RomaNatura e Parco di Veio. In quel contesto, nella prima fase (febbraio 2022) è stato approvato il tracciato della nuova dorsale 150 kV Flaminia–La Storta–Primavalle–Roma Ovest, definita urgente; nella seconda fase è stata approvata la localizzazione della nuova stazione elettrica 380/150 kV, destinata a sostituire l’originario elettrodotto Roma Nord–Flaminia–Roma Ovest di circa 35 km”.
“Terna infatti, in fase di istruttoria in commissione ambiente del XV Municipio sulla proposta di interramento temporaneo firmata da me e sottoscritta da 2000 residenti, scrive che: “l’attuazione del piano delle demolizioni è subordinata alla realizzazione ed entrata in esercizio dei nuovi interventi”. Una frase che rivela la prima grande criticità: nessuna demolizione potrà avvenire prima del completamento e collaudo delle nuove opere, lasciando i cittadini senza tempi certi”.
“Alle tempistiche indefinite si aggiungono altre criticità concrete” incalza Badaracco, così elencandole:
1. Cabina elettrica bloccata – la nuova stazione di trasformazione 380/150 kV, tassello prioritario del piano, doveva sorgere su un terreno dell’Università Agraria di Sacrofano gravato da usi civici. La sentenza n. 2/2025 del Commissario per gli usi civici ha annullato il decreto di esproprio, riportando l’opera al punto di partenza.
2. Nuova dorsale 150 kV Flaminia–La Storta–Primavalle–Roma Ovest – il tracciato da via Cassia a Prima Porta prevede un elettrodotto interrato lungo via della Giustiniana, in una zona interessata da interventi di recupero urbano e sviluppo sostenibile previsti dal Piano di Assetto del Parco di Veio, oltre che fragile sul piano ambientale.
3. Mancanza di trasparenza a Valle Muricana – il piano di riassetto non chiarisce dove verranno interrate le nuove dorsali e dunque il rispetto dei piani urbanistici, stante anche il nuovo polo scolastico di via Monte Cremasco”.
“Il PD era a conoscenza, ha approvato il piano e doveva essere consapevole delle criticità che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Io mi rivolgo ai cittadini del XV Municipio, perché queste criticità le ho denunciate da tempo con atti, comunicazioni, osservazioni e proposte concrete, tutte respinte. Il Movimento 5 Stelle non fa le politiche della propaganda, ma politica vera: rappresento oltre duemila cittadini e per questo io devo essere presente ai tavoli istituzionali sul riassetto Terna, perché è lì che si decide il futuro del nostro territorio. I cittadini hanno diritto a essere ascoltati. Non accetterò – conclude Badaracco – che queste decisioni vengano prese senza la voce diretta dei cittadini”.
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