
Circola in queste ore su Facebook un discutibile video sulla situazione critica in via Cassia, nell’area del Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, altezza civico 724, nei pressi dell’Istituto Stendhal e di fronte al Presidio Sanitario Sant’Andrea.
Sul merito, interviene Daniele Torquati, presidente del Municipio XV, segnalando che “è bene chiarire che l’amministrazione municipale è tuttora e quotidianamente a lavoro sulla zona per risolvere le evidenti problematiche che, sebbene i numerosi interventi già effettuati, purtroppo persistono in termini di sicurezza e decoro”.
“Dopo la rimozione del chiosco in disuso che veniva utilizzato come ricovero per i senzatetto, avvenuta a fine 2023 dopo vent’anni e due anni di lavoro per risolvere cavilli amministrativi e lungaggini burocratiche, abbiamo proseguito a lavorare in raccordo con le Forze dell’Ordine, che ringrazio per l’attività e l’attenzione finora dedicate alla questione, anche nell’ambito dell’Osservatorio Territoriale per la Sicurezza, per migliorare le condizioni dell’area. La demolizione ha determinato un miglioramento a livello di decoro urbano ma non ha risolto del tutto le problematiche sulla sicurezza che continuano a persistere seppure in maniera ridotta”.
“Non abbiamo mai abbandonato il tema – continua Torquati – e per questo con la Direttiva n.49/2024 la Giunta del Municipio XV ha previsto un intervento di chiusura e interdizione dell’area per la sua messa in sicurezza e la sua riqualificazione, con una proposta progettuale già elaborata dalla Direzione Tecnica Municipale, mentre il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale ha dato la propria disponibilità alla realizzazione dei lavori. Contestualmente, anche a seguito della segnalazione degli Uffici del Sociale, ad agosto il Municipio ha rinnovato formalmente alla Prefettura di Roma tutta la preoccupazione per i rischi legati alla sicurezza pubblica, con la richiesta di una maggiore presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine (ndr: clicca qui)”.
“Vorrei esprimere la più grande solidarietà alle Forze dell’Ordine e ai Servizi Sociali che in questi anni ci hanno affiancato nella gestione di queste problematiche, alla Prefettura di Roma a cui ho di nuovo scritto lo scorso 13 agosto, ma soprattutto ai cittadini del quartiere di Tomba di Nerone che oltre a vivere questa situazione difficoltà – che prima del nostro ritorno non era mai stata affrontata con determinazione – sono costretti anche a subire le incursioni di ipotetici salvatori della patria che per un pugno di like raccontano di risolvere situazioni complesse, con video estemporanei più simili a recite, che fanno emergere la sola volontà di visibilità piuttosto che una reale presa in carico del problema.
Dal canto nostro – continua il minisindaco del XV – continueremo con grande determinazione, attraverso la collaborazione tra Istituzioni a tutti i livelli, ad assumerci la responsabilità di risolvere i problemi, perché siamo convinti che solo con il lavoro e la dedizione si possano raggiungere i risultati e non attraverso gli spettacoli, a garanzia della cittadinanza e delle persone con difficoltà”.
“È certamente più facile registrare un video denuncia acchiappa like, in cui si sbaglia anche il nome del quartiere, piuttosto che lavorare a lungo per cercare di risolvere una situazione grave che persiste ormai da tempo” sottolinea Torquati con una condivisile affermazione che lo porta a concludere dicendo “con la collaborazione di tutti e a tutti i livelli, in questi anni non abbiamo mai perso di vista le criticità di quell’area e proseguiremo a lavorare come abbiamo sempre fatto, sia sulle persone fragili presenti che sulla sicurezza e il decoro della zona”.
La critica situazione in via Cassia altezza 724
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” Situazione difficile…va avanti da anni…ci stiamo lavorando….” troppo comodo! Se ci fosse stato ancora Giacomini l’opposizione lo avrebbe crocifisso.
Invece di spendere 250.000 euro per una microscopica area con 3 (tre!) giochi e tutte le piante e gli alberi secchi si potevano destinare quei soldi ai “piu fragili”…
Presidente Torquati, spero non se ne abbia a male se torno sull’argomento ma il giorno dell’inaugurazione del parco di TdN ero casualmente presente e ho ascoltato le sue parole: soddisfazione, ringraziamenti per i colleghi e l’auspicio che in ogni zona del XV ci sia un parco come questo (Dio ci scampi!). Questa “opera” minuscola è costata al contribuente italiano 250.000 euro, ovvero un quarto di Milione di Euro o mezzo miliardo di vecchie lire…per cosa? Un’area giochi di pochi metri quadrati, 3 (tre!) giochi, una fontanella senza acqua. Oggi casualmente sono passato per il giardino e cosa vedo? Tutti gli alberi secchi; tutti i prati secchi; tutte le piante secche; la fontanella rotta; pannelli imbrattati; un corrugato lungo alcuni metri che esce dal terreno; ceppi e resti di alberi abbandonati sul terreno; le aiuole un misto di sassi e terra di riporto. Per fare questo lavoro ci è voluto un anno in più del previsto…. mi chiedo? Ma come si fa a mettere un prato a “rotoli” su un’area che verrà calpestata dai bambini? Infatti oggi è solo terra battuta!
Un progetto del Comune lei dirà…può darsi ma è sul suo territorio, lei l’ha inaugurata, i suoi collaboratori hanno seguito i lavori (è quello che si evince dai post del suo Assessore): possibile che nessuno abbia avuto da obiettare su quel progetto e su quei lavori? Quello che sto scrivendo non è frutto della mia fantasia ma è sotto gli occhi di tutti…..anche dei vostri.
Tutto questo ci conferma che la “politica” si interessa prevalentemente a quei progetti che portano più che efficienza e razionalità, “consensi” e quindi progetti “costosi” . E’ questa la ragione per cui si farà il ponte sulle stretto di Messina anziche provvedere al dissesto idrogeologico del paese (farlo a chi interesserebbe e quale consenso creerebbe?).
Mi chiedo se anche per il Monumento ai Caduti si attende un progetto del Comune magari con uno stanziamento di qualche centinaia di migliaia o di milioni di Euro…..