
Si stavano rilassando nella piscina della loro abitazione a La Storta quando, all’improvviso, dal vano del filtro dell’impianto di depurazione è comparso un serpente.
In un primo momento i proprietari hanno pensato si trattasse di una comune biscia d’acqua, una natrice dal collare, ma ben presto si è scoperto che non era affatto innocuo: si trattava infatti di un giovane esemplare di vipera.
“Ho ricevuto la chiamata dalla famiglia – racconta Andrea Lunerti, noto etologo naturalista (oltre che divulgatore televisivo) – e dopo aver visionato alcune foto ho potuto confermare che l’animale era velenoso. Mi sono quindi recato immediatamente sul posto per recuperarlo in sicurezza”. La vipera è stata poi liberata in ambiente naturale lontano quattro chilometri dalla prima abitazione.
Secondo l’esperto, con ogni probabilità il rettile era stato attratto dall’ambiente umido, particolarmente favorevole dopo la prima muta, ed è finito accidentalmente in acqua. “L’episodio – sottolinea Lunerti – dimostra che ci troviamo in anticipo rispetto ai tempi naturali: normalmente le vipere iniziano la fase riproduttiva a settembre, talvolta nei primi giorni di ottobre. Quest’anno, però, le temperature insolitamente alte, anche nei mesi invernali, hanno accelerato il ciclo biologico”.
“Facciamo quindi attenzione durante i lavori di giardinaggio e manutenzione del verde. Usiamo sempre i guanti e attrezzi specifici per spostare rami e sterpaglie. Evitiamo accumuli di vegetali marcescenti, pietraie e materiali edili in disuso” è la raccomandazione finale di Lunerti.
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Bellissimo esemplare! Bravissimi i proprietari della piscina che hanno chiamato l’esperto Andrea che ha “messo in salvo” la giovane vipera (in moltissimi casi questi serpenti, timidi e per nulla aggressivi, vengono uccisi).