
In via di Grottarossa, subito dopo l’incrocio con via della Crescenza in direzione ospedale S.Andrea, in prossimità di una curva c’è una grande cabina elettrica – da cui partono numerosi cavi dell’alta tensione – con la porta aperta, anzi spalancata, consentendo così a chi vuole di poter entrare.
All’interno ci sono numerose apparecchiature le cui spie luminose indicano che c’è passaggio di corrente; in un angolo un grande trasformatore e poi cartelli che indicano “pericolo” e “pericolo di morte”.
Insomma, l’ambiente non è affatto sicuro per chi senza essere un tecnico vi dovesse entrare, magari un senza tetto alla ricerca di un rifugio per trascorrere la notte.
Le erbacce cresciute sulla soglia lascerebbero intendere che quella porta, con la serratura manomessa, è forse aperta da tempo. Peggio ancora. Un potenziale grave pericolo (i cartelli parlano chiaro) che si protrae da tempo.
Dopo aver fotografato la cabina abbiamo provveduto, per quanto possibile, a richiudere la porta metallica.
Francesco Gargaglia
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