
Zucchero “Sugar” Fornaciari, leggenda del blues italiano, si prepara a incantare Roma con due concerti straordinari il 23 e 24 giugno al Circo Massimo, nell’ambito del suo tour “Overdose d’Amore”.
Dopo il successo dei cinque spettacoli sold out alle Terme di Caracalla nel 2023, l’artista emiliano torna nella capitale promettendo due serate indimenticabili con i suoi iconici successi e la sua incredibile energia, accompagnato da una band di musicisti nazionali e internazionali.
“Donne”, e poi la svolta
La carriera di Zucchero ha avuto una svolta significativa nel 1985 con la partecipazione al Festival di Sanremo, dove presentò il brano “Donne“. Nonostante si classificò al penultimo posto, la canzone divenne rapidamente un grande successo radiofonico, segnando l’inizio della sua ascesa nel panorama musicale italiano.
Anima rock, voce blues e presenza scenica carismatica, da allora a oggi Zucchero ha venduto oltre 60 milioni di dischi, ricevendo numerosi riconoscimenti e, nel 2006, l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Nel corso della sua straordinaria carriera si è esibito sui palchi più prestigiosi del mondo ‒ primo artista occidentale presente al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino, unico artista italiano al Festival di Woodstock (1994) e al Freddie Mercury Tribute (1992) – e vanta numerose collaborazioni con artisti internazionali.
La stima di leggende internazionali
Zucchero ha collaborato con artisti del calibro di Sheryl Crow, Sting, Ray Charles, Eric Clapton, Joe Cocker, B.B. King, Mark Knopfler, Brian May, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli e i Queen.
Queste collaborazioni non solo hanno arricchito la sua musica, ma hanno anche consolidato la sua reputazione tra i grandi della musica mondiale. Ad esempio, Eric Clapton, colpito dalla performance di Zucchero ad Agrigento, lo invitò ad aprire i suoi concerti in Europa nel 1990, un’opportunità che contribuì significativamente alla sua fama internazionale.
Un episodio emblematico dell’apprezzamento ricevuto da Zucchero è l’interesse mostrato dal leggendario trombettista jazz Miles Davis. Dopo aver ascoltato casualmente il brano “Dune Mosse”, Davis espresse il desiderio di collaborare con Zucchero, portando alla registrazione di cinque assoli per la canzone.
Anche in Italia Zucchero è ammirato da numerosi artisti. Francesco De Gregori, ad esempio, ha collaborato con lui alla scrittura del testo di “Diamante”, una delle canzoni più amate del repertorio di Zucchero.
Nel documentario “Zucchero – Sugar Fornaciari“, De Gregori racconta come Zucchero concepisse inizialmente i brani in un inglese “maccheronico”, per poi adattarli all’italiano, dimostrando una notevole versatilità artistica.
Un artista umile e genuino
Nonostante il successo internazionale, Zucchero è descritto dai colleghi come una persona umile e autentica. Nel documentario a lui dedicato, artisti come Sting, Bono e Brian May testimoniano la sua genuinità e la sua forza di rimanere fedele a sé stesso.
La sua capacità di unire tradizioni musicali diverse, la sua umiltà e la sua autenticità lo rendono una figura unica e amata a livello internazionale.
Carmen Martina Gomez
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