Home CRONACA Labaro, rischi da troppa urbanizzazione: sabato assemblea pubblica

Labaro, rischi da troppa urbanizzazione: sabato assemblea pubblica

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Sabato 12 aprile, a partire dalle 17, nell’aula magna dell’Istituto Pascal – via Brembio 97 a Labaro – si terrà un’assemblea pubblica sui temi dell’urbanistica, dell’accessibilità e della mobilità nel quartiere di Labaro e in quello attiguo di Prima Porta.

Organizzata dal Comitato di Quartiere Labaro – il cui presidente Mauro Gori fungerà da moderatore – e con la presenza di rappresentanti del ‘Comitato Cittadini Attivi del XV Municipio’ e del ‘Comitato i quartieri della stazione Vigna Clara e dintorni’, all’assemblea prenderanno parte tre consiglieri capitolini: Giovanni Zannola, PD, presidente della commissione capitolina Mobilità, Linda Meleo, capogruppo M5S, e Stefano Erbaggi, FdI.

Come detto, i temi che verranno affrontati sono l’urbanistica, l’accessibilità dall’esterno ai due quartieri e la mobilità interna, il tutto alla luce del tanto fermento edilizio nella zona.

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Crediamo seriamente – dichiara infatti Mauro Gori – che tutte queste opere di urbanizzazione che si stanno eseguendo nel nostro quartiere e altre che si aggiungeranno su Via di Grottarossa, il Palazzetto dello Sport, l’ampliamento della Lumina Studios in barba a qualsiasi regola che doveva tutelare il Parco di Veio, altre a via del Labaro e infine le nuove concessioni a Grottarossa, causeranno notevoli problemi alla nostra mobilità e salute”.

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1 commento

  1. Il giorno 12 aprile all’assemblea nell’Istituto Pascal organizzata dal Comitato di Quartiere sul tema “Urbanistica, mobilità e accessibilità nel nostro quadrante” era presente anche il Comitato Colli d’Oro.
    Presenti Giovanni Zannola Presidente della Commissione Mobilità del Comune di Roma e Linda Meleo consigliera del Comune di Roma e membro della Commissione Mobilità dello stesso.

    Già nell’introduzione si è messo in evidenza uno dei problemi fondamentali nel rapporto tra cittadini ed istituzioni: la mancanza di informazioni e quindi di dialogo, gli unici aspetti che costituiscono le basi fondanti di qualsiasi forma di governo (nazionale o del territorio) che si voglia definire o autodefinire democratica.

    Nota dolente che già nel Comitato Colli d’Oro, di cui faccio parte anche se qui esprimo un parere personale, ne abbiamo avuto ampiamente prova quando tramite un consigliere comunale facemmo, verso la fine del febbraio scorso, una richiesta di accesso agli atti ed una interrogazione scritta sul progetto del palazzetto ed altre opere accessorie all’interno del parco di Colli d’Oro (parco di Labaro), per conoscere lo stato delle cose le decisioni in merito, visto che il crono programma prevedeva l’inizio lavori dal 1 gennaio 2025.

    Un altro dei punti messi in evidenza all’apertura dell’assemblea è lo scarto esistente tra progettualità e fondi necessari per la loro realizzazione.
    A tale ragione è necessario snocciolare alcune cifre:

    L’Italia ha ricevuto dall’Europa, come PNRR, circa 194 miliardi di euro portati in Italia dal governo Conte 2. Di questi al Comune di Roma sono arrivati circa 1 miliardo e 145 milioni, a cui poi vanno aggiunti i Fondi Strutturali e d’Investimento Europei (Fondi SIE), i Fondi Diretti, il Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane (Fondi FESR e REACT-EU); a loro volta a questi vanno aggiunti i fondi per il Giubileo 2025 e quelli provenienti da un fondo nazionale previsto dal DL AIUTI 2022 (tutti dati presenti sul sito istituzionale del Comune).

    Risulta difficile capire come sia possibile che, come dichiarato a dicembre dal Presidente del XV municipio, ci fosse disponibilità in cassa per il progetto pilota della città dei 15 minuti di Labaro solo 500.000 euro; progetto che prevede (o sarebbe meglio dire prevedeva): asilo nido, isola ecologica, l’ennesimo skate park, centri di ristorazione, una casa civica (che noi abbiamo chiesto si trasformasse e si ampliasse in una vera casa della Cultura capace di ospitare rappresentazioni teatrali, musicali, mostre, luogo di assemblea, luogo a disposizione dei giovani per le loro attività ludiche e culturali e che fosse dato in gestione pubblica cooperativistica utilizzando anche le associazioni di giovani già presenti sul territorio), piste ciclabili piantumazione di alberi, orto cittadino, trasformazione della viabilità, cavea e molto altro.

    Cosa rimarrà di tutto ciò? E con quali tempi di realizzazione?

    A questo punto è doveroso riportare i “rumors”, le voci che sono uscite dall’assemblea di ieri riguardo l’interruzione del progetto palazzetto e cittadella sportiva nel parco Colli d’Oro.

    Ripeto sono solo voci che richiedono una conferma che ancora non c’è e quindi è prematura qualsiasi speculazione sopra. Rimane il fatto che il Comitato ha spesso criticato più che il progetto stesso il LUOGO in cui era destinato ad essere costruito, quindi qualora il Comune di Roma uscisse dal suo silenzio e rispondesse ad interrogazioni ed agli accessi degli atti, farebbe cosa doverosa, necessaria e gradita.

    Come a più riprese chiedemmo l’utilizzo di un paio di milioni di euro tratti dai fondi per la bonifica e la riqualificazione ambientale (circa 90 miliardi di euro a livello nazionale) per demolire il rudere senza bisogno di utilizzare i fondi per lo sport del PNRR per costruirvi al suo interno un nuovo palazzetto, parcheggi e strutture sportive varie.

    E’ anche vero che alcuni progetti del PNRR stanno per essere o già sono de-finanziati (dati Osservatorio PNRR), come proprio oggi è uscito sempre sull’Osservatorio del PNRR la “Relazione della Corte dei Conti” sullo stato di attuazione degli interventi di PNRR e PNC (Piano Nazionale Complementare), dove a pagina 78 si dichiara che per quanto riguarda il cluster “Sport ed Inclusione Sociale” sono stati finora erogati fondi a livello nazionale per circa il 24% (166 milioni di euro) della somma totale messa a disposizione dal PNRR per tale scopo sempre a livello nazionale (700 milioni di euro).

    La stessa Relazione della Corte dei Conti dichiara “…Il grado di realizzazione dei progetti finanziati nell’ambito dell’intervento appare non particolarmente elevato, sebbene sia ancora disponibile un lasso di tempo (fino a giugno 2026), teoricamente sufficiente e che, in ogni caso, allo stato attuale, vede, a fronte dei pochi progetti conclusi, una gran parte di progetti avviati e una piccola parte, che Corte dei costituisce una criticità alla quale l’Amministrazione dovrà rivolgere la propria attenzione nei prossimi mesi, ancora da avviare”.

    Le voci raccolte durante l’Assemblea Cittadina di sabato scorso inoltre alludono che la motivazione dell’interruzione del progetto sia dovuta al bisogno di utilizzare i fondi del PNRR dirottandoli verso il riarmo europeo che, complice l’impegno che questo governo vuole prendere per finanziare ciò, saranno o potranno essere dirottati con accordi ad hoc con l’Europa.

    A noi tutto ciò sembra di difficile credibilità, ma se tutte queste voci saranno confermate e soprattutto il motivo della sua interruzione, a mio modesto parere non solo non sarà una buona cosa, ma sarà una vera e propria iattura per l’Italia, anche se contingentemente la ricaduta di ciò potrà evitare lo smantellamento del più bel parco di Labaro, obiettivo verso il quale storicamente da oltre 13 anni il Comitato Colli d’Oro si sta impegnando.

    Ma come vi ho detto all’inizio per ora sono solo voci e come diceva il poeta la conferma di ciò la sapremo solo vivendo.

    Qualsiasi cosa possiate pensare sulla situazione in Europa degli ultimi anni, ed io come molti storici ed analisti politici ho una mia ferma convinzione molto precisa ma che non ho intenzione di parlarne qui perché sarebbe fuori contesto, voglio solo ricordare che il nome inglese del PNRR è Next Generation Eu, la prossima generazione europea.

    Quale è il destino della prossima generazione di giovani in questa economia di guerra che si sta apparecchiando per loro?

    Quello di trovare un posto di lavoro arruolandosi?

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