
Roma non si smentisce mai: passeggi lungo Via Flaminia, poco dopo Ponte Milvio, e trovi un angolo di pura poesia urbana.
Uno specchio rotto, appoggiato malinconicamente a un muro, sembra riflettere (per quel che può) la sfortuna di chi l’ha lasciato lì. Sette anni di guai assicurati, ma niente paura!
Qualcuno ha avuto la premura di abbandonare anche un bidet accanto ai cassonetti, così almeno c’è un posto comodo per riflettere sulle proprie scelte.
Pare che la ristrutturazione di casa di qualcuno sia finita… direttamente sul marciapiede. Cemento, piastrelle, sanitari e il solito corredo di inciviltà. Forse l’idea era di creare un nuovo open space a cielo aperto? O magari una mostra d’arte contemporanea dal titolo “Il degrado è servito”?
Intanto, mentre i residenti si chiedono se il bidet sia da esposizione o da collezione, resta una sola certezza: Roma merita di meglio. E no, non parliamo del bidet.
Fabrizio Azzali
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A proposito degli incivili della monnezza: inizio via Cassia, poco dopo sopraelevata, cassonetti di fronte comprensorio, lato scuola elementare Mater qualchecosa:
ci sono sempre degli INUTILI IDIOTI/E che buttano la qualunque nell’umido; sacchi neri enormi non certo di umido e riciclabile nel cassonetto marrone.
MA P….A di quella…..fossero distanti i cassonetti dell’indifferenziata! SONO ACCANTO!
E noi poveri cretini a mettere i sacchetti dove vanno messi. E non mi si venga a dire che tanto mischiano tutto, PER FORZA MISCHIANO, se questi C…I non sanno manco leggere e buttare le loro LORDURE nel posto giusto, specchio evidentemente di cosa hanno in testa.