
C’era chi due mesi fa aveva annunciato con enfasi l’approvazione del Piano di Assetto del Parco di Veio. In realtà solo oggi, con l’audizione della competente commissione della Regione Lazio e dopo trent’anni di attesa, è stato dato il via all’iter di approvazione che potrebbe arrivare in Consiglio regionale per l’ok definitivo nei primi quindici giorni di febbraio.
A darne notizia è Daniele Torquati, presidente del XV Municipio nel cui territorio ricade gran parte del Parco. Si è trattato, dice, di un lungo lavoro per il quale vuole ringraziare “l’Ente Regionale Parco di Veio con il Commissario, Giorgio Polesi, e tutti i Sindaci della Comunità del Parco che mi onoro di rappresentare e con cui in questo lungo percorso ho condiviso il lavoro”.
“L’approvazione del Piano di Assetto consentirà all’ amministrazione municipale di sciogliere i tanti nodi che in questi anni hanno rallentato e in alcuni casi impedito importanti interventi pubblici. Tutte opere di primario interesse per il territorio ma ricadenti nell’area del Parco di Veio – che per circa 7.000 ettari, poco meno del 50% della sua estensione totale, insiste nel Municipio XV – e quindi con innumerevoli passaggi autorizzativi anche per semplici interventi di manutenzione ordinaria”.
“In questi giorni – continua Torquati – verificheremo che nella proposta di delibera siano comprese tutte le osservazioni presentate dal Municipio XV, tra cui quelle relative alla realizzazione di nuovi parcheggi per l’Ospedale Sant’Andrea, al collegamento viario tra Via Concesio e la Stazione di Montebello, alla rotatoria tra Via Flaminia e Via Sacrofanese, al Centro Anziani Santa Cornelia, al parcheggio del Cimitero di Isola Farnese, al riconoscimento dei Parchi Papacci, Inviolatella Borghese e Volusia, per velocizzare la riqualificazione dei Casali, e di quello della metro C fino a Giustiniana e agli interventi di urbanizzazione primaria per il comprensorio Giustiniana VIII”.
“Va dato atto all’Assessore regionale Righini – conclude Torquati – di aver dato un impulso positivo a questo lavoro e grazie all’ VIII Commissione della Regione Lazio che oggi ha espresso unanime apprezzamento per quanto svolto finora, con la volontà di arrivare in tempi brevi all’approvazione definitiva”.
(NdR: Il Parco Naturale Regionale di Veio, con una estensione di 14.984 ettari, è stato istituito con la legge regionale n. 29 del 1997. Si estende a nord di Roma tra la via Flaminia e la via Cassia e comprende il cosiddetto Agro Veientano, in un territorio dove le componenti naturalistiche e storico-culturali si fondono in un paesaggio di particolare valore. Nel Parco sono presenti nove Comuni: Campagnano, Castelnuovo di Porto, Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano, Morlupo, Riano, Sacrofano e il XV Municipio del Comune di Roma che da solo ricopre quasi la metà (7mila mq) dell’intera estensione del Parco).
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Molta enfasi, con qualche ragione, sulla volontà espressa dalla giunta regionale di approvare, dopo vent’anni di discussione, il piano d’assetto del parco di Veio.
Tale piano è già stato adottato dall’Ente Parco ma l’approvazione in Consiglio reginale, che si auspica avvenga quanto prima è importante per dare certezze a tutti i portatori di interesse e favorire i beni comuni evitando speculazioni e privilegi per pochi.
Le responsabilità dei ritardi e gli attuali meriti per l’approvazione sono di tutte le parti politiche; merito più grande alle associazioni e personalità che da decenni lottano per preservare e difendere i beni comuni di quel territorio.
Ancor più importante dell’approvazione è la sua applicazione e gestione.
Occorrono modalità di controllo democratico rafforzate sulla sua gestione, visto che i suoi organi hanno un rapporto indiretto con quelli di elezione democratica. Oggi non si giustifica più il commissariamento ed è fondamentale richiedere il ripristino della gestione democratica eleggendo il consiglio direttivo previsto per legge. Il Consiglio direttivo è composto dal presidente e da altri quattro membri, scelti tra persone che si siano distinte per gli studi e per le attività nel campo della protezione dell’ambiente con comprovata esperienza di gestione ed adeguato curriculum nominati dal Presidente della Regione, così designati:
a) uno, con funzioni di presidente, dal Presidente della Regione, sentito l’Assessore competente in materia di ambiente;
b) due da Roma capitale, sentite le organizzazioni agricole ed ambientaliste;
c) due dal Consiglio regionale, con voto limitato, previa audizione nella commissione consiliare competente in materia delle organizzazioni agricole ed ambientaliste.
1. Tra gli strumenti per la gestione del Parco Regionale di Veio è previsto il Programma Pluriennale di Promozione Economica e Sociale. Obiettivo del programma è lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti nella area protetta e nei territori limitrofi, nell’ambito di una generale sostenibilità degli interventi. L’ultimo piano è del 2005… un po’ datato ed è urgente una sua rielaborazione che assuma le proposte progettuali fatte dai diversi soggetti interessati.
2. Affidare a una commissione municipale (o ad altra struttura operativa da creare) il compito di monitorare le decisioni riguardanti il parco di Veio come una delle priorità territoriali e politiche del municipio Roma XV aggiornando le informazioni e le decisioni da istruire attraverso una più ampia partecipazione democratica.
3. Le 27 schede allegate al documento del Piano d’assetto danno sostanza al Programma attuativo del parco che ha la finalità di sollecitare, coordinare e integrare soggetti, finanziamenti, interventi pubblici e privati, diretti e indiretti, nonché permettere la verifica di compatibilità con la disciplina paesaggistica vigente al momento della sua elaborazione. La scheda n. 2 riguarda il Programma integrato per il ripristino ambientale. La scheda n. 3 indica la necessità di interventi di recupero urbanistico delle aree urbanizzate proposti dai Comuni anche su istanza privata, previa nulla osta obbligatorio e vincolante dell’Ente Parco. Le schede 16,17,18,19,20, 21, 22, 23, riguardano la programmazione delle porte di accesso al parco. Riguardano nel Municipio Roma XV le seguenti aree: Prima Porta, La Storta, Ospedale Sant’Andrea e Vigna Clara. L’obiettivo di questi interventi è quello di organizzare un luogo di ingresso al Parco (porta del Parco) che favorisca le forme di mobilità sostenibile (trasporto pubblico e su ferro e ciclabilità) per l’accesso al sistema dei percorsi interni.
Seguire che tutto questo avvenga nel rispetto della legalità e nel favorire la preservazione e valorizzazione del territorio è la sfida che ci aspetta.