Home TEMPO LIBERO Torna all’Auditorium Beth Hart, icona del blues e del rock mondiale

Torna all’Auditorium Beth Hart, icona del blues e del rock mondiale

beth hart
Galvanica Bruni

È ancora fresco nella memoria il concerto romano del 30 giugno 2023 in una cavea strapiena e in visibilio per la sua travolgente esibizione. Ed ecco che dopo due anni e mezzo Beth Hart, una delle più grandi voci della scena rock e blues mondiale, torna a Roma per un nuovo impedibile show all’Auditorium che si terrà nella sera di venerdì 21 novembre 2025.

Cantautrice, pianista, chitarrista, nominata più volte ai Grammy, è riconosciuta come una delle voci più talentuose della sua generazione. Ha fatto il tutto esaurito in tournée in tutto il mondo, con esibizioni in location storiche come il Ryman Auditorium di Nashville, la Royal Albert Hall di Londra e lo Ziggo Dome di Amsterdam oltre ad essere ospite ai Kennedy Honors di fronte agli Obama e tutte maggiori personalità dell’entertainment a stelle e strisce.

Nata a Los Angeles nel 1972, Beth Hart inizia la carriera musicale da giovanissima, quando canta il brano “LA Song” andato in onda nell’episodio 17 della decima e ultima stagione di Beverly Hills 90210. Ed è subito successo, arrivando al numero uno della classifica R&B di Billboard.

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Cantautrice versatile capace di spaziare tra generi come soul, blues, rock e jazz, nel corso della sua carriera ha condiviso la scena con artisti come Joe Bonamassa, Slash, Buddy Guy, Jeff Beck e Steven Tyler. Ha anche collaborato con le star del cinema, come nel caso del film “The Water Diviner”, in cui ha interpretato una canzone. Ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la nomination ai Grammy Award del 2019 nella categoria “Best Traditional Blues Album” per “Beth Hart and Joe Bonamassa: Black Coffee“.

Beth Hart deve parte del suo successo alla stretta collaborazione con il chitarrista americano Joe Bonamassa col quale ha pubblicato ben quattro album: “Don’t Explain” nel 2011, “Seesaw” nel 2013, “Black Coffee” nel 2018 e “War in My Mind” nel 2019, album che hanno riscosso un grande successo, il primo è stato addirittura nominato ai Grammy come miglior album blues contemporaneo.

Ma è con il brano I’d Rather Go Blind che il duo Hart-Bonamassa tocca l’apice. Nel blues scritto da Ellington Jordan e registrato per la prima volta da Etta James nel 1967 e oggi considerato una pietra miliare di questo genere, i due riescono a dare il meglio delle loro capacità. Una delle loro migliori esecuzioni è quella del concerto ad Amsterdam di alcuni anni fa: nove minuti e 43 secondi di puro blues, lei con voce potente e viscerale, lui con grinta sofferta alla chitarra.

“You still got me”, l’ultimo album

All’Auditorium, il 21 novembre, Bonamassa però non ci sarà. A riempire la scena con la sua gestualità, la sua comunicatività, la sua intensità interpretativa, la sua aggressività, il suo piglio rock, con le sue strepitose corde vocali sarà solo Beth Hart, e non è poco. Presenterà i brani inseriti in “You still got me”, il suo undicesimo album pubblicato nell’ottobre del 2024.

Brani – di quasi tutti è l’autrice – scritti apposta per dare sfogo alla sua potenza vocale, ma anche alla sua profondità emotiva. Una profondità palese che manifesta soprattutto quando si accompagna al piano, unico strumento che spesso fa da contrappunto alla sua voce.

Beth è sempre stata nota per aver riversato la sua anima nella sua musica, e questo album non fa eccezione. Il brano che gli dà il titolo “You still got me” è uno struggente richiamo ai punti fermi della nostra vita, una persona cara, un ricordo, una canzone, un amore perduto.

Se avete mai visto Beth Hart dal vivo o vi siete immersi nella sua musica, saprete che mette ogni grammo del suo essere nelle sue interpretazioni chiedendo a chi l’ascolta di fare altrettanto. Preparatevi.

Carmen Martina Gomez

 

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