
L’intera via dei Giochi Istmici e tutta via del Podismo, complessivamente circa 700 metri, nelle prossime ore saranno interessate da lavori stradali per rifacimento del manto di asfalto.
Con un perfetto tempismo, in stretta coincidenza con la riapertura delle scuole e in particolare del Liceo Farnesina frequentato da un migliaio di studenti, i lavori verranno effettuati da mercoledì 8 a mercoledì 22 gennaio, periodo nel quale vigerà il “divieto di sosta h24 con rimozione auto” su entrambi i lati delle due strade (peraltro già interessate da un precedente problema di divieto di sosta).
Sono stati contati, sono oltre duecento i posti auto che non potranno essere utilizzati dai residenti, dagli studenti e dai loro docenti in queste due settimane.
Ad avvisarli, lunghi nastri segnaletici bianco/rossi con il classico foglietto spillato che recita “divieto di sosta dalle 7.30 del giorno 8 a fine lavori”, e già questo non va bene. Il termine “a fine lavori” ha tutta l’aria di essere un escamotage per rendere elastica l’esecuzione dei lavori, alla “famo come ce pare”.
Quei foglietti svolazzanti
Lo abbiamo scritto più volte: sulla base dei regolamenti vigenti i segnali temporanei devono indicare “l’inizio e il termine previsto dei lavori stradali“ oltre gli “estremi dell’ordinanza”, in questo caso emessa dal XV Gruppo della Polizia Locale (n. VU/917 e VU/919 del 2024) su richiesta della Direzione Tecnica del Municipio XV.
Questa disposizione si applica a “ogni cantiere di durata superiore ai sette giorni lavorativi”.
Il non aver indicato gli estremi dell’ordinanza e la data fine lavori, come si vede bene nella foto, rendono questi foglietti svolazzanti nelle due strade del tutto contestabili e assai irriverenti nei riguardi dei cittadini che hanno tutto il diritto di essere informati in modo trasparente. Diritto che il committente dei lavori, il XV Municipio, dovrebbe tutelare controllando il lavoro delle ditte incaricate.
Ci si dirà, però, che la ditta ha spillato sui nastri segnaletici bianco/rossi copia delle determinazioni dirigenziali. È sufficiente a supplire alla carenza di informazioni sui foglietti, molto più visibili? Si può pretendere che un cittadino si fermi a leggere due fogli A4, scritti fitti fitti e spillati a due metri di altezza?
Lecito fare delle domande
Lo diciamo a chiare lettere: che ben vengano questi lavori stradali se si è ritenuto necessario farli. Però è anche lecito fare un paio di domande.
E’ lecito chiedere perché non siano stati svolti nelle due settimane precedenti, a scuole chiuse, a traffico ridotto e con molte famiglie fuori Roma invece di iniziarli alla ripresa scolastica e delle attività lavorative vieppiù in una strada che è l’unica via di uscita dal quartiere.
Ed è ancora più lecito chiedere perché inibire la sosta su entrambi i lati per circa 700 metri di strada sottraendo 200 posti auto ai residenti per due settimane intere, anziché applicare il divieto di sosta di cento metri in cento metri, con la logica dello stato avanzamento lavori. Rispetto per i cittadini: anche questo, è lecito chiederlo?
Claudio Cafasso
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Buona sera,
provo a rispondere.
Procedere con i lavori nelle due settimane prima e con le scuole chiuse è complicato anzi impossibile, per il semplice fatto che l’impresa in quel periodo non ha la possibilità di recuperare il materiale necessario dai fornitori per completare l’intervento, perché chiudono.
La DD di traffico contiene sempre un margine di tempo maggiore rispetto alla reale necessità, solo perché possono esserci giorni di pioggia.
Non è possibile seguire i lavori a “metri” perché i mezzi necessari per il ripristino del manto stradale sono mezzi importanti.
Ad ogni modo mi sono già confrontata con gli uffici che domani mattina saranno sul posto con la ditta per cercare di creare meno disagi possibili e accelerare l’intervento.
A disposizione
Luigia Chirizzi
Assessore LLPP