
Da Paolo Salonia, portavoce del Comitato ‘Abitare Ponte Milvio’, riceviamo e pubblichiamo integralmente alcune considerazioni sulla recente vicenda del ventenne rapito nella notte fra il 23 e 24 dicembre nel ristorante Moku di viale Tor di Quinto e rilasciato dopo 15 ore in circostanze non note.
Vicenda sulla quale sta indagando la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di sequestro di persona a scopi di estorsione.
“La vicenda del ragazzo rapito a Ponte Milvio, cosa altro se non una storia di ordinaria normalità della “bella gioventù” che rallegra e colora le serate (e le nottate) dei fine settimana pontemollesi, con i loro scherzi goliardici, le improvvisate e le divertenti scenette a “soggetto”?
Si sa – ormai da tempo – come questa anonima piazza, altrimenti destinata al declino e alla dimenticanza così priva di storia e bellezza, finalmente sia stata nel corso degli ultimi decenni arricchita ed abbellita con il fiorire di locali pittoreschi che offrono variegati cibi biologici e analcoliche bevande, così diventando luogo di attrazione per giovani e giovanissimi che possono lì trovare un sano punto di aggregazione, al riparo dalle tentacolari minacce con le quali la città, buia e sconosciuta, potrebbe avvinghiarli.
Così anche le famiglie, sempre vigili e timorose, possono dormire sonni tranquilli sapendo i propri pargoli al sicuro.
Ma anche i residenti ne godono, tutte le sere dei fine settimana affacciati dalle loro finestre per cogliere almeno in parte questa aria di divertimento, di risa giulive, i più anziani andando con il ricordo ai tempi andati, ma senza mai alcun moto di invidia.
Questa volta, i giovani e simpatici ragazzi, molti dotati di ingegno teatrale, hanno inscenato un divertentissimo sketch, assistendo al quale anche tutti gli astanti si sono potuti rallegrare, trascorrendo sicuramente una serata diversa. E senza neanche dovere pagare il biglietto, grazie alla generosità di questi giovani talenti che si esibiscono “a gratis” per il sollazzo generale. Sempre attenti a non creare la benché minima situazione di rischio, con eccessi spericolati.
La “bella gioventù” appunto, come si diceva all’inizio.
Figuriamoci che hanno saputo mettere in scena una difficilissima “action comedy” che ha impegnato più di sette partecipanti in una rapidissima esibizione che simulava un rapimento.
Roba da non credere la loro bravura. Addirittura molti dei presenti, certamente i più creduloni, hanno temuto di assistere ad un reale rapimento. I soliti benpensanti che hanno sempre da commentare negativamente le cose dei giovani!
E poi, che dire della giostra di una notte seguente, inscenata sempre dal ventenne proprio per festeggiare il successo della performance? Bellissima, vera manifestazione da Futurismo (movimento artistico dei primi del novecento del secolo scorso) più autentico: a 250 km all’ora sul Grande Raccordo Anulare, quella grande ruota costruita intorno alla città come grande Parco dei Divertimenti.
Veramente bisogna riconoscerlo: per Natale, questi giovani hanno organizzato il meglio.
Poi ci sono i soliti noiosi che, con il loro ostinato dietrismo, vedono il male dappertutto. La mafia, la criminalità più o meno organizzata, il traffico e lo spaccio di droga, le lotte di potere tra famiglie diverse. La solita musica.
Ora, a parte che è tutto da dimostrare che a Roma esistano mali del genere, ma tutti sanno che Ponte Milvio, e le zone adiacenti, rappresenta l’oasi più serena, felice, tranquilla che possa immaginarsi in una grande città del XXI Secolo.
E’ stata pensata proprio per diventare l’isola felice dove i giovani possano vivere il loro diritto al divertimento senza alcun pericolo, dove i minacciosi Mangiafoco sono tenuti ben lontani. Anzi, loro per primi non hanno nessun interesse a frequentare tali piazze da educande.
Eppure c’è ancora chi insiste nel dire che lì tutto ormai è controllato dalla criminalità”.
Paolo Salonia
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