Home ATTUALITÀ Suvvia… stasera c’è Italia-Polonia

Suvvia… stasera c’è Italia-Polonia

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La nazionale di calcio, quarant’anni fa, era partita per la Spagna che pareva l’armata Brancaleone. O, almeno, così l’avevano raccontata i giornalisti al seguito degli azzurri, cronisti pronti sempre a puntare il dito contro tutto e tutti e che costrinsero lo staff di Enzo Bearzot, in corso d’opera, a decretare il silenzio stampa.

Le critiche all’allenatore per aver dato fiducia a Paolo Rossi, reduce dalla squalifica per la storia del calcioscommesse e che invece si rivelerà il capocannoniere del torneo; il presunto flirt fra lo stesso Pablito e Antonio Cabrini, che dormivano nella stessa camera d’albergo; le invettive verso l’allenatore per non aver convocato per la trasferta iberica Roberto Pruzzo ed Evaristo Beccalossi; le “colpe” di non aver vinto “manco col Camerun”… la lista era lunga, roba da mandare ai matti chiunque.

Non quel “vecio” di Enzo Bearzot, che rispondeva col silenzio, forte di quel suo carattere “razza friulana” che lasciava sbigottiti quelli che, lancia in resta, lo avrebbero trafitto più che volentieri. Mentre addirittura, c’era pure chi insinuava una combine per la sfida Italia-Camerun.

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Intanto l’Italia, nel gironcino infernale cui era stata assegnata, aveva fatto a polpette l’Argentina e dato lezione di calcio ai maestri brasiliani, con buona pace del “romanista” Falcao, autore del momentaneo pareggio nella sfida poi vinta 3-2 dagli azzurri.

Insomma, i cronisti al seguito della squadra (sempre alla ricerca di quello scoop che poi manco c’era), si stavano ammorbidendo, e le loro penne stavano diventando meno rabbiose e più accondiscendenti in attesa della sfida con la Polonia che, senza Boniek, avremmo dovuto affrontare… stasera. Stasera di quarant’anni fa.

Massimiliano Morelli

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