
Sversamenti continuativi di acque reflue maleodoranti, scoli d’acqua sul suolo pubblico e transenne presenti da oltre nove mesi, senza che siano ancora visibili interventi definitivi di ripristino. È la situazione segnalata dai residenti di via Antonio Labranca, dove, secondo i comitati, persistono problemi di carattere igienico-sanitario e di sicurezza per la viabilità.
La denuncia arriva dal Comitato Condominiale Via A. Labranca 44 e dal Comitato di Quartiere “La Giustiniana & dintorni”, che hanno richiesto formalmente alla Presidenza del Municipio XV e agli organi tecnici competenti la convocazione urgente di un incontro con tutti i soggetti interessati, attraverso un tavolo tecnico coordinato dalla Presidenza del Municipio.
Le criticità segnalate
Tra i problemi evidenziati dai residenti ci sono le perdite persistenti di acque reflue, descritte come maleodoranti, dal civico 24 in direzione dei numeri successivi. Secondo i comitati, nonostante i ripetuti interventi effettuati nel tempo, la situazione non sarebbe stata risolta in maniera definitiva.
Viene inoltre segnalato lo scolo di acqua sulla strada pubblica e la presenza di un discendente proveniente dal condominio di via Labranca 44 che, secondo quanto denunciato, interessa uno spazio pubblico.
Particolare preoccupazione riguarda infine la viabilità e la sicurezza. L’area risulta transennata e, riferiscono i comitati, la situazione si protrae da circa nove mesi, con disagi per pedoni e automobilisti.
“Serve un intervento risolutivo”
“Nonostante i solleciti inviati nel corso del tempo, sia per le vie brevi che tramite segnalazioni formali, l’area versa ancora in uno stato di abbandono inaccettabile”, dichiarano Davide Scarponi, presidente del Comitato Condominiale, e Francesco Petrucci, presidente del Comitato di Quartiere “La Giustiniana & dintorni”.
“I residenti continuano a segnalarci il problema. Con questa richiesta pensiamo di unire tutte le lamentele e chiedere una risoluzione definitiva”.
“Le transenne non possono sostituire la programmazione dei lavori. Serve un intervento risolutivo per tutelare la salute pubblica e la sicurezza stradale”, aggiungono.
I due comitati chiedono quindi la partecipazione delle istituzioni territoriali e dei responsabili tecnici a un incontro che consenta di individuare le competenze, definire un piano d’azione e arrivare alla soluzione delle criticità segnalate.
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