Home ARTE E CULTURA All’Auditorium Joss Stone, la ragazza scalza che ha conquistato il mondo

All’Auditorium Joss Stone, la ragazza scalza che ha conquistato il mondo

Da Sanremo, dove nel 2007 entrò a piedi nudi sul palco dell’Ariston davanti a un sorpreso Pippo Baudo, al Natale romano con orchestra. Oggi la regina inglese del soul è mamma di quattro figli. E canta ancora come quando era una ragazza prodigio.

Galvanica Bruni

C’è un’immagine che, più di tutte, racconta Joss Stone: lei, scalza, sul palco dell’Ariston, davanti a Pippo Baudo. Una ragazza bellissima, con una minigonna e una semplice maglietta, una voce enorme e quell’aria apparentemente inconsapevole di essere diventata, a soli diciannove anni, una delle nuove stelle del soul internazionale.

Era il Festival di Sanremo del 2007. Baudo, padrone di casa della liturgia televisiva italiana, si ritrovò accanto quella ragazza inglese che sembrava arrivata direttamente da un altro mondo. Lei cantava, sorrideva e soprattutto non sembrava preoccuparsi troppo delle convenzioni del grande spettacolo televisivo. Niente tacchi, niente pose da diva: Joss Stone era semplicemente a piedi nudi.

Quasi vent’anni dopo, quella ragazza è diventata una donna, una moglie e soprattutto una madre di quattro figli. Ma una cosa non è cambiata: quando sale su un palco, Joss Stone continua ad avere qualcosa di irriducibilmente libero.

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Ed è proprio così che tornerà in Italia. Il 5 dicembre, all’Auditorium Parco della Musica, Joss Stone porterà Merry Christmas, Love, il suo spettacolo natalizio accompagnato dall’orchestra. Una serata nella quale il soul, il gospel, il pop e le atmosfere del Natale si incontreranno attraverso una delle voci più riconoscibili della musica britannica contemporanea.

La voce di una ragazza che sembrava già adulta

Joscelyn Eve Stoker, questo il suo vero nome, è nata a Dover nel 1987. La musica arriva prestissimo: ascolta il soul americano, si innamora delle grandi interpreti nere della tradizione e sviluppa una voce che sembra appartenere a una cantante molto più adulta della ragazzina che la possiede.

A sedici anni pubblica The Soul Sessions, un album nel quale affronta classici della musica soul. Il risultato è sorprendente: quella voce graffiata, calda, potente, con una punta di malinconia, la porta immediatamente alla ribalta internazionale.

Joss non è però soltanto una cantante dalla voce straordinaria. È un’artista che ha sempre cercato di sottrarsi all’immagine prefabbricata della popstar. Ha attraversato soul, R&B, blues, reggae e pop, collaborando con alcuni dei nomi più importanti della musica internazionale, senza rinunciare a una propria identità.

E poi c’è quella maniera di stare sul palco: scalza, sorridente, apparentemente senza sovrastrutture.

La bellezza che non ha bisogno di costruzioni

Joss Stone è anche una donna dalla bellezza particolare. Non quella patinata e perfettamente costruita delle copertine, ma una bellezza più istintiva, naturale, quasi disordinata.

I capelli, il sorriso, le gambe interminabili, i piedi nudi. E soprattutto quella sensazione di essere a proprio agio soltanto quando può essere sé stessa.

A Sanremo, nel 2007, il suo abbigliamento — minigonna e maglietta — fece certamente effetto. E l’accostamento con il compassato padrone di casa Pippo Baudo contribuì a rendere quella presenza ancora più memorabile.

Ma il vero elemento di rottura era forse un altro: Joss Stone non sembrava voler interpretare il ruolo della star. Sembrava semplicemente voler cantare.

I piedi nudi, del resto, non erano una provocazione. Stone ha raccontato di sentirsi più sicura senza scarpe, anche perché poteva muoversi liberamente sul palco senza il timore di inciampare.

Una spiegazione molto semplice per un’immagine diventata iconica.

Quattro figli e una vita lontana dalla diva

Oggi la ragazza dell’Ariston è una donna con una famiglia numerosa. Joss Stone è mamma di quattro figli di cui uno adottato e la maternità è diventata una parte centrale della sua vita.

È un cambiamento enorme rispetto agli esordi, quando il mondo aveva scoperto una giovanissima cantante dalla voce adulta.

La maternità, però, non ha cancellato l’artista. Al contrario, sembra averle dato un’altra dimensione. Oggi Stone affronta la vita professionale con una consapevolezza diversa e con una famiglia che rappresenta il suo vero centro.

Una popstar con quattro figli al seguito è anche una figura piuttosto lontana dagli stereotipi dello show business. E Joss, ancora una volta, sembra trovarsi bene proprio lì: fuori dagli schemi.

Il Natale, la famiglia e una canzone diventata spettacolo

Merry Christmas, Love nasce proprio da un ricordo familiare. Quelle parole — “Merry Christmas, love” — erano il modo con cui il padre di Joss Stone le augurava buon Natale. Un piccolo frammento di vita privata diventato prima un progetto musicale e poi uno spettacolo.

E allora il concerto romano assume quasi un significato circolare.

La bambina che ascoltava il soul, la ragazzina che a sedici anni conquistava il mondo con una voce da adulta, la ragazza scalza che arrivò a Sanremo e lasciò per un momento Baudo e il pubblico a bocca aperta, oggi torna in Italia da donna e da madre.

Ma con quella stessa voce. E ancora una volta scalza. In fondo, è difficile immaginare un modo più autentico per raccontarla: una grande voce soul con i piedi per terra.

di Claudio Cafasso

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