Home AMBIENTE Braccianese, miasmi e biodigestore: Custodi dell’Agro Romano chiedono risposte

Braccianese, miasmi e biodigestore: Custodi dell’Agro Romano chiedono risposte

Il Comitato è stato ricevuto il 23 settembre dalla Città Metropolitana, alla quale ha consegnato un documento sulle prescrizioni autorizzative e sui controlli relativi all'impianto di biometano di via Braccianese Claudia

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Il Comitato Custodi dell’Agro Romano torna sulla vicenda dell’impianto di biometano di via Braccianese Claudia, al km 5,100, dopo le numerose segnalazioni dei residenti relative ai miasmi provenienti dall’area dell’impianto.

Secondo il Comitato, dalla primavera 2026 diversi cittadini segnalano persistenti emissioni odorigene, mentre sono emersi interrogativi sull’applicazione delle prescrizioni autorizzative, sui controlli effettuati e sugli esiti delle verifiche richieste agli enti competenti.

Il confronto con la Città Metropolitana

Il 23 settembre, una delegazione del Comitato è stata ricevuta presso la sede della Città Metropolitana di Roma Capitale, dove ha consegnato un documento istruttorio realizzato attraverso l’analisi degli atti amministrativi acquisiti.

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Nel dossier sono state raccolte, secondo quanto riferito dall’associazione, le principali criticità relative all’applicazione delle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Unica DD RU n. 98/2022 e nei successivi provvedimenti riguardanti l’impianto Roma Biometano di via Braccianese Claudia.

La vicenda, sottolinea il Comitato, interessa un territorio più ampio, che comprende aree come La Storta, Olgiata, Osteria Nuova, Cesano e le zone di confine tra i Municipi XIV e XV, tra cui Cacciarella e Pian Saccoccia.

“Servono trasparenza e risposte verificabili”

Per i Custodi dell’Agro Romano, il tema non riguarda soltanto i miasmi, ma anche l’impatto complessivo di ulteriori interventi previsti o già presenti nel quadrante, con particolare riferimento a viabilità, ambiente e qualità della vita dei residenti.

L’associazione fa sapere di voler proseguire il lavoro di raccolta delle istanze dei cittadini e di ricostruzione documentale dell’iter amministrativo, mettendo a disposizione documentazione, cronologia della vicenda, materiale fotografico, testimonianze dei residenti e il dossier consegnato alla Città Metropolitana.

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