
C’è chi, chiuso l’ultimo pezzo della giornata, spegne il computer e torna a casa. E c’è chi cambia semplicemente tastiera. Oppure prende una chitarra, una tromba, un microfono e sale su un palco.
È il caso della The Scoop Jazz Band, singolare e ormai collaudata formazione romana che mette insieme giornalisti e musicisti professionisti, accomunati da una passione piuttosto ingombrante per jazz, blues e swing.
VignaClaraBlog.it ne aveva già raccontato la storia lo scorso ottobre, in occasione di uno dei suoi appuntamenti al MAXXI. La band nasce nel 2010 per iniziativa di Dino Pesole, editorialista de Il Sole 24 Ore, e nel tempo si trasforma in qualcosa di decisamente più serio della classica rimpatriata fra colleghi che nel fine settimana tirano fuori gli strumenti dalla custodia.
Venerdì 18 settembre alle 19 la Scoop Jazz Band torna all’Auditorium del MAXXI, in via Guido Reni, con una nuova performance dal titolo “Il tragico e il comico”. Biglietto 5 euro.
E già dal titolo si capisce che, per dei giornalisti, il terreno è piuttosto familiare.
Dalla prima pagina al pentagramma
A guardare alcuni nomi della formazione, infatti, sembra quasi di scorrere una rassegna stampa.
Alla chitarra c’è Dino Pesole, editorialista de Il Sole 24 Ore. Alle tastiere Antonio Troise, giornalista economico, editorialista di QN e già vicedirettore del Quotidiano del Sud. Alle percussioni Stefano Sofi, già giornalista de Il Messaggero.
Poi c’è Massimo Leoni, giornalista di Sky TG24, che sul palco abbandona per una sera cronaca e politica per dedicarsi alla voce. E a fare da voce narrante troviamo Dario Laruffa, giornalista e conduttore televisivo, presenza ormai abituale negli spettacoli della band.
Accanto a loro i musicisti: Stefano Abitante a voce e tromba, Donatella Cambuli alla voce, Guido Cascone alla batteria, Sebastiano Forti al sax tenore, Antonello Mango al basso e Romano Petruzzi al sax contralto. Quest’ultimo, per la cronaca – è proprio il caso di dirlo – nella vita è un ottimo consulente del lavoro.
Special guest della serata sarà Danilo Galli alla fisarmonica.
Insomma, una redazione piuttosto anomala. Con una differenza non trascurabile rispetto a quelle vere: quando uno attacca un assolo, gli altri non cercano di interromperlo.
Il tragico e il comico
Il concerto del 18 settembre nasce in occasione di “Tragicomica. Prospettive sull’arte italiana dal secondo Novecento a oggi”, la mostra ospitata al MAXXI fino al 20 settembre.
Il tema è quello dell’eterno incontro fra serio e faceto, dramma e commedia. La Scoop Jazz Band lo affronterà attraverso musica, immagini e racconto, con un repertorio che spazierà dai grandi classici della tradizione afroamericana alle riletture di successi italiani e internazionali.
A pensarci bene, un argomento quasi inevitabile per chi viene dal giornalismo. Perché chi fa questo mestiere può ritrovarsi nello spazio di poche ore a passare dalla crisi internazionale alla polemica di quartiere, dai conti pubblici al costume, dalla tragedia alla battuta. Possibilmente senza perdere il ritmo.
Giornalismo e jazz, parenti neanche troppo lontani
Del resto jazz e giornalismo qualche parentela ce l’hanno davvero.
Entrambi partono da una struttura, ma richiedono la capacità di reagire a quello che succede. In entrambi bisogna ascoltare gli altri. Serve ritmo, occorre evitare le stecche e soprattutto bisogna sapere quando è arrivato il momento di chiudere.
E se nel jazz una nota sbagliata può diventare l’inizio di un’improvvisazione, nel giornalismo la faccenda è un po’ più complicata. Lì, purtroppo, c’è sempre qualcuno pronto a mandarti una mail.
La Scoop Jazz Band questa contaminazione la porta avanti ormai da oltre quindici anni. Dai jazz club romani è arrivata nelle sedi della Commissione e del Parlamento europeo, in manifestazioni e appuntamenti istituzionali, fino a costruire negli ultimi tempi un rapporto particolarmente stretto con il MAXXI. Nel giugno scorso si è esibita anche al MAXXI L’Aquila.
E non è più, se mai lo è stata, la simpatica curiosità di qualche giornalista con l’hobby della musica. È una band vera, con un proprio repertorio e un’identità costruita negli anni fra jazz, swing, blues e riletture della canzone italiana. Lo stesso MAXXI, presentando uno dei concerti dello scorso anno, parlava dell’alchimia fra passione, rigore nello studio e pratica quotidiana dello scrivere e del suonare insieme.
Per una sera niente deadline
Venerdì 18 settembre toccherà dunque ancora a loro.
Pesole potrà lasciare per qualche ora spread e conti pubblici per occuparsi degli accordi della chitarra; Leoni potrà scambiare Palazzo Chigi con un microfono; Troise passerà dall’economia alla tastiera – quella con i tasti bianchi e neri – mentre Laruffa continuerà a raccontare storie, soltanto con una band alle spalle.
E forse è proprio questo il bello della Scoop Jazz Band: dimostrare che si può raccontare un fatto con un articolo, con una voce, con una fotografia oppure con dodici battute di blues.
L’importante è avere qualcosa da dire. E andare a tempo.
The Scoop Jazz Band – “Il tragico e il comico”
Venerdì 18 settembre 2026, ore 19
Auditorium del MAXXI, via Guido Reni 4/a
Ingresso 5 euro
Claudio Cafasso
© RIPRODUZIONE VIETATA



