
La possibile sperimentazione a Roma di autobus senza conducente accende il confronto politico. A intervenire è il consigliere comunale Stefano Erbaggi, che critica l’ipotesi rilanciata dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e guarda con scetticismo alle capacità dell’Amministrazione Gualtieri di gestire le nuove forniture di mezzi.
“A mezzo stampa, l’Assessore Patanè apre all’ingresso a Roma dei bus senza conducente. Visto come è andata a finire con una delle ultime forniture di bus acquistate dalla Giunta Gualtieri, il tutto ci lascia perplessi”, dichiara Erbaggi.
Il riferimento è alla recente fornitura di autobus che, secondo il consigliere, sarebbe dovuta arrivare equipaggiata con telecamere per la retromarcia e che invece sarebbe stata consegnata con i tradizionali specchietti retrovisori.
“Mentre Patanè guarda al futuro con ambizione – prosegue Erbaggi – a noi resta l’amaro presente di una fornitura di bus che sarebbe dovuta arrivare con le telecamere per la retromarcia e invece è stata consegnata ai cittadini con gli specchietti retrovisori, proprio a causa delle scarse capacità di questa Amministrazione”.
Il consigliere ironizza quindi sulla possibilità che anche i futuri mezzi possano presentare sorprese: “Chissà – scherza – magari i nuovi mezzi senza autista arriveranno senza sedili…”.
Erbaggi contesta infine anche il tempismo dell’annuncio, collegandolo all’approssimarsi delle elezioni amministrative: “Dispiace che, senza fare polemica sterile, proposte fantomatiche come questa arrivino a pochi mesi dalle Amministrative per Roma. Forse dalle parti di Gualtieri qualcuno pensa ancora di illudere i cittadini con degli – è il caso di dirlo – specchietti per le allodole”, conclude il consigliere.
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