
A Labaro la musica potrebbe finalmente tornare. L’assestamento di bilancio approvato dall’Assemblea Capitolina il 30 luglio ha infatti assegnato al Municipio XV 400mila euro per la riqualificazione e la riapertura di Studio XX, lo storico laboratorio musicale di via delle Galline Bianche, con ingresso da piazza Arcisate.
Il finanziamento, annunciato dal presidente del Municipio XV Daniele Torquati e dall’assessore al Bilancio Alessandro Cozza, rappresenta il primo passo realmente concreto dopo anni di attese, proteste, atti amministrativi e promesse rimaste senza seguito.
Studio XX è chiuso dal marzo 2019. Da allora le sue tre sale, nelle quali per dieci anni ragazzi, musicisti e aspiranti cantanti hanno potuto provare, seguire lezioni e registrare i propri brani, sono rimaste inutilizzate.
Ora, per la prima volta dopo molto tempo, alla volontà dichiarata di riaprire si affiancano le risorse economiche per farlo.
Un progetto nato nel 2004
La storia comincia nel 2004, quando il Comune di Roma avvia il Quadro Cittadino di Sostegno, un programma pensato per finanziare progetti di sviluppo locale proposti dai Municipi.
Lo stanziamento complessivo è di 10,5 milioni di euro, con circa 509mila euro assegnati a ogni territorio. Tra il centinaio di proposte presentate, settanta vengono approvate.
Una di queste è Studio XX, progetto dell’allora Municipio XX, finanziato con 40mila euro destinati all’acquisto delle attrezzature tecnologiche e musicali.
L’obiettivo non è soltanto realizzare una sala prove. L’idea è quella di creare un centro didattico e sperimentale, un luogo di aggregazione e confronto culturale in un quartiere popoloso ma povero di spazi dedicati ai giovani.
Il debutto nel 2009
Dopo un lungo iter amministrativo e la ristrutturazione dei locali, Studio XX viene inaugurato il 23 gennaio 2009.
La struttura trova posto tra le case popolari di via delle Galline Bianche, accanto alla biblioteca e al centro anziani e la gestione viene affidata alla società Hi-Com Srl.
Il laboratorio dispone delle tecnologie necessarie per la registrazione, le prove musicali e l’attività didattica. Fin dall’inizio vengono previste tariffe agevolate e alcune fasce orarie nelle quali utilizzare gratuitamente la sala prove.
Non è quindi il classico studio di registrazione commerciale. La componente sociale costituisce il cuore del progetto.
Il gestore deve riservare ogni settimana alcune ore a lezioni gratuite per bambini segnalati dai servizi sociali. Per le altre attività sono stabiliti prezzi calmierati, in modo da permettere anche ai ragazzi con minori disponibilità economiche di avvicinarsi alla musica.
Dieci anni di musica
Per un decennio Studio XX diventa un punto di riferimento non soltanto per Labaro, ma anche per giovani provenienti da altri quartieri di Roma Nord.
Nelle sue tre sale si provano strumenti, si seguono lezioni di canto e musica, si registrano brani. In alcuni momenti della giornata la sala prove può essere utilizzata gratuitamente.
In un quartiere nel quale le occasioni di aggregazione sono poche, Studio XX rappresenta un’alternativa concreta alla strada e alla solitudine. Un servizio educativo, ma anche un luogo nel quale incontrarsi e condividere una passione.
Nel 2019 la musica si interrompe
Nel marzo 2019 la concessione termina e il Municipio riprende possesso dei locali. Da quel momento comincia l’attesa per un nuovo bando di affidamento.
Un’attesa che inizialmente sembra destinata a durare pochi mesi e che invece si trasforma in una lunga vicenda amministrativa che prende le mosse nel luglio del 2020 col Consiglio del Municipio che approva una risoluzione che impegna l’amministrazione a predisporre una procedura pubblica per la gestione.
Il futuro affidamento dovrebbe conservare la funzione sociale originaria: uso gratuito della sala prove in determinate fasce, tariffe agevolate, ore gratuite e corsi di educazione musicale rivolti ai bambini.
Sembra la svolta. Ma non lo è.
Il nodo tra Ater e Roma Capitale
Nel dicembre 2020 emerge il principale ostacolo: il trasferimento dell’immobile dall’Ater a Roma Capitale non risulta ancora perfezionato.
Senza la definizione del passaggio patrimoniale, il Municipio sostiene di non poter effettuare gli interventi necessari né procedere con il nuovo affidamento.
Il bando annunciato pochi mesi prima torna così nel cassetto. Nel frattempo, Studio XX resta chiuso, le attrezzature non vengono utilizzate e un luogo costruito con risorse pubbliche perde progressivamente la propria funzione.
La protesta dei ragazzi di Labaro
A tenere viva la vicenda sono soprattutto i giovani del quartiere.
Nell’autunno 2020 l’associazione Fuori dal GRA promuove una petizione. Nel gennaio successivo lancia sui social la campagna #studioXXalquartiere, invitando i cittadini a fotografarsi con uno strumento musicale, vero o improvvisato, per chiedere la riapertura delle sale.
Il 29 maggio 2021 la protesta esce dai social e torna in piazza. I ragazzi di Fuori dal GRA, insieme ad altri giovani residenti e con il sostegno di PoP–XV Municipio, puliscono piazza Arcisate, raccolgono i rifiuti, sistemano l’area davanti allo studio e ridipingono il muro esterno.
Mentre raccolgono firme, cercano di restituire dignità almeno allo spazio circostante. «Labaro ha bisogno di musica e di progetti dedicati ai giovani», spiegano i ragazzi. L’immagine è simbolica: i giovani lavorano fuori, perché dentro non possono entrare.
La riapertura entra nei programmi
Con il cambio di amministrazione municipale da 5S a PD la questione torna nella programmazione politica.
Nel rapporto sulle attività pubblicato nel novembre 2022, l’acquisizione definitiva di Studio XX viene inserita tra gli obiettivi da raggiungere nei dodici mesi successivi, mentre la riapertura viene indicata tra quelli pianificati entro il 2026.
Per anni, però, continuano a mancare le risorse necessarie per intervenire concretamente sui locali.
La svolta arriva il 30 luglio 2026. Nell’assestamento di bilancio approvato dall’Assemblea Capitolina vengono recuperati e assegnati al Municipio XV 400mila euro destinati espressamente alla riqualificazione e alla riapertura della struttura.
Ora la musica può davvero tornare
Lo stanziamento non significa che Studio XX riaprirà domani. Dovranno essere definiti gli interventi da effettuare, avviati i lavori e stabilite le modalità per il futuro affidamento e la gestione delle sale.
Ma rispetto al passato c’è una differenza decisiva: questa volta ci sono i fondi.
Dopo oltre sette anni di cancelli chiusi, la riapertura non è più soltanto una richiesta dei ragazzi, una risoluzione votata dal Consiglio o un obiettivo inserito in un documento programmatico. È un intervento finanziato.
Studio XX era nato per offrire ai giovani di Labaro un luogo nel quale incontrarsi, imparare e fare musica. Per dieci anni ha svolto questa funzione, prima di restare impigliato tra scadenze, passaggi patrimoniali e procedure amministrative.
I 400mila euro assegnati dal Campidoglio non cancellano il tempo perduto. Possono però scrivere finalmente l’ultima parte di una storia iniziata più di vent’anni fa.
Quella nella quale, dietro le porte di piazza Arcisate, la musica torna davvero a suonare.
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