Home ARTE E CULTURA Oltre “I Try”, Macy Gray torna a Roma

Oltre “I Try”, Macy Gray torna a Roma

Galvanica Bruni

Il 6 dicembre la cantante americana sarà all’Auditorium Parco della Musica con il nuovo “The Trouble With The Truth Tour”

Ci sono voci che hanno bisogno di qualche secondo per essere riconosciute. E poi c’è quella di Macy Gray: graffiata, sottile, irregolare, quasi sospesa tra un sussurro e un grido. Una voce talmente particolare da essere diventata, fin dagli esordi, la firma inconfondibile dell’artista americana.

A tre anni di distanza dall’ultimo concerto nel nostro Paese, Macy Gray torna in Italia con tre appuntamenti. Quello romano è in programma domenica 6 dicembre 2026 alle 20, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove porterà dal vivo il nuovo “The Trouble With The Truth Tour”.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

Da Canton a Los Angeles

Macy Gray è il nome d’arte di Natalie Renee McIntyre, nata nel 1967 a Canton, nell’Ohio. La musica, almeno inizialmente, non sembrava destinata a diventare il centro della sua vita. Trasferitasi a Los Angeles, si iscrisse all’Università per studiare sceneggiatura.

Fu durante in tale periodo che cominciò a scrivere canzoni per alcuni amici musicisti. Secondo il racconto riportato nella sua biografia ufficiale, un giorno il cantante incaricato di incidere un provino non si presentò. Natalie prese il suo posto davanti al microfono e quella voce così insolita, che in passato era stata per lei quasi motivo di imbarazzo, si trasformò improvvisamente nel suo punto di forza.

La strada verso il successo non fu immediata. Prima del contratto con una grande casa discografica arrivarono serate nei club, demo, collaborazioni e diversi tentativi andati a vuoto. Ma quando il pubblico cominciò ad ascoltarla, alla fine degli anni Novanta, fu subito chiaro che Macy Gray non assomigliava a nessun’altra cantante in circolazione.

Il successo mondiale di “I Try”

La svolta arrivò nel 1999 con il primo album, “On How Life Is”, un lavoro nel quale soul, rhythm and blues, funk, jazz, pop e hip hop convivevano senza rispettare confini troppo rigidi.

Il disco conteneva brani come “Do Something”, “Why Didn’t You Call Me”, “Still” e soprattutto “I Try”, la canzone che trasformò Macy Gray in una star internazionale. Una ballata sentimentale apparentemente semplice, costruita intorno alla fragilità di una donna che prova a nascondere ciò che sente senza riuscirci fino in fondo.

“I Try” conquistò le classifiche internazionali e nel 2001 le valse il Grammy Award per la migliore interpretazione vocale pop femminile. Il brano fu candidato anche come canzone e registrazione dell’anno. Complessivamente Macy Gray ha ottenuto cinque candidature ai Grammy, comprese quelle come migliore nuova artista e per “Do Something”.

Il successo del singolo fu enorme, ma rischiò anche di trasformarsi in un’etichetta difficile da scrollarsi di dosso. Per molti ascoltatori Macy Gray è ancora oggi “la cantante di I Try”. La sua carriera, tuttavia, racconta una storia molto più lunga, irrequieta e interessante.

Soul, funk, jazz e libertà

Dopo il successo dell’esordio, Macy Gray ha continuato a sperimentare tra soul, funk, jazz, pop e rock, pubblicando numerosi album e collaborando con artisti come Erykah Badu, Carlos Santana e Ariana Grande.

Tra i progetti più significativi, “Stripped” del 2016, registrato dal vivo con un approccio essenziale, e “The Reset” del 2023, realizzato con i California Jet Club e dedicato ai rapporti umani e alle trasformazioni della società americana.

Un’artista anche davanti alla macchina da presa

La carriera di Macy Gray non si è limitata alla musica. La cantante ha lavorato anche come attrice, comparendo in numerosi film e serie televisive.

Tra le sue partecipazioni più conosciute c’è quella in “Training Day”, il film del 2001 interpretato da Denzel Washington ed Ethan Hawke. Ha recitato inoltre in “For Colored Girls”, “The Paperboy”, “Cardboard Boxer” e in altre produzioni cinematografiche e televisive.

Non si tratta di una parentesi del tutto casuale. Prima di diventare cantante, Macy Gray aveva scelto Los Angeles proprio per studiare scrittura cinematografica. Musica e cinema rappresentano quindi due parti di una stessa inclinazione al racconto, sviluppata attraverso canzoni popolate da personaggi, relazioni complicate e piccoli drammi quotidiani.

Una voce che trasforma le imperfezioni in stile

Il successo di Macy Gray è legato anche a un apparente paradosso. La sua voce non possiede la levigatezza generalmente associata alle grandi interpreti pop. Si spezza, stride, cambia improvvisamente intensità. A volte sembra sul punto di cedere.

È proprio questa vulnerabilità a renderla credibile. Quando canta una storia d’amore, una delusione o un desiderio, Macy Gray non dà mai l’impressione di eseguire semplicemente una canzone. Sembra piuttosto raccontare qualcosa che le sta accadendo in quel preciso momento.

“The Trouble With The Truth”

Il nuovo tour prende il nome da “The Trouble With The Truth”, il progetto discografico che segna un ulteriore capitolo della carriera della cantante. Nelle presentazioni dei concerti del 2026 Macy Gray ha annunciato l’intenzione di portare sul palco i brani del nuovo album insieme alle canzoni più amate del suo repertorio.

L’artista ha descritto questa nuova fase dal vivo come uno spettacolo più teatrale, ma sempre costruito intorno alla band e al rapporto diretto con il pubblico. Non una semplice operazione nostalgia, dunque, ma l’incontro tra il repertorio che l’ha resa celebre e una produzione ancora in movimento.

Alla Sala Sinopoli sarà difficile immaginare un concerto senza “I Try”. Ma potrebbero trovare spazio anche “Sweet Baby”, “Why Didn’t You Call Me”, “Sexual Revolution”, “When I See You” e “Beauty in the World”, accanto alle composizioni più recenti.

L’appuntamento romano

Il concerto romano di Macy Gray si terrà domenica 6 dicembre alle 20, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. I biglietti sono disponibili attraverso i circuiti ufficiali, con prezzi indicati dall’Auditorium a partire da 51,75 euro.

A oltre venticinque anni da “On How Life Is”, Macy Gray continua così a sottrarsi alla definizione di artista legata a un unico successo. “I Try” rimane il suo biglietto da visita, ma dietro quella canzone c’è una musicista che ha attraversato soul, jazz, funk, pop e rock senza mai cercare di rendere più ordinata o convenzionale la propria voce. Ed è probabilmente questo il vero segreto della sua durata: non avere mai provato a sembrare qualcun altro.

© RIPRODUZIONE VIETATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome