
Tre funzionari del Comune di Roma sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Giacomo Sabelli, il giovane di 22 anni deceduto dopo un grave incidente avvenuto sulla via Olimpica.
Secondo l’accusa, la presenza di uno spartitraffico tra le carreggiate avrebbe potuto evitare la tragedia o comunque limitarne le conseguenze. Giacomo, alla guida della sua Smart ForFour, avrebbe perso il controllo del mezzo invadendo la corsia opposta, dove si verificò lo scontro con altre due automobili. Il ragazzo rimase gravemente ferito e morì dopo 15 giorni di coma.
I tre imputati, all’epoca dei fatti, erano dipendenti del settore comunale incaricato della manutenzione delle strade della Capitale. Nel procedimento si dovrà accertare se eventuali carenze nella gestione della sicurezza del tratto stradale abbiano contribuito alla dinamica dell’incidente.
Nel corso dell’inchiesta è emerso anche che la necessità di una barriera di separazione tra le carreggiate era stata segnalata già nell’agosto del 2022 dagli agenti della Polizia Locale.
La decisione del rinvio a giudizio consentirà ora l’apertura della fase dibattimentale, durante la quale saranno approfondite responsabilità e circostanze della vicenda.
Il caso era già stato raccontato da VignaClaraBlog nell’ottobre 2024, quando la Procura aveva chiesto il processo per i tre dirigenti capitolini coinvolti nell’inchiesta.
22enne morto sull’Olimpica, chiesto il processo per tre dirigenti capitolini
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