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    Mense scuola, Coldiretti Lazio: “Stop ai cibi ultraprocessati, scelta per salute dei bambini”

    Granieri: "Bene il nuovo bando di Roma Capitale. Accolta una richiesta che abbiamo sostenuto con determinazione. Il più grande appalto europeo per la ristorazione scolastica può diventare un modello nazionale"

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    Il nuovo bando per il servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale incassa il plauso di Coldiretti Lazio, che accoglie con soddisfazione l’esclusione degli alimenti ultraformulati e ultraprocessati dalle mense scolastiche della Capitale.

    La decisione arriva dopo la richiesta avanzata dalla federazione regionale al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, attraverso una lettera con cui Coldiretti Lazio aveva chiesto di eliminare dalle mense scolastiche prodotti considerati lontani da un modello di alimentazione sana e orientata alla prevenzione.

    La scelta era stata annunciata dallo stesso primo cittadino in occasione dell’iniziativa “Campagna Amica per la Salute”, promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia nell’ambito del Patto per la Salute tra agricoltori e medici, ospitata lo scorso 10 luglio al Policlinico Gemelli.

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    “Il nuovo bando per la ristorazione scolastica di Roma Capitale – sottolinea il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – rappresenta un passo importante per la salute dei bambini e per la qualità del cibo servito nelle mense. Esprimiamo soddisfazione per un provvedimento che recepisce una richiesta che Coldiretti Lazio ha sostenuto con determinazione: quella di mettere al centro la salute dei bambini, escludendo cibi ultra formulati e ultra processati”.

    Il bando, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri insieme agli assessori competenti, prevede un appalto quadriennale dal valore complessivo di 766 milioni di euro, destinato a garantire ogni anno quasi 24 milioni di pasti in 816 scuole e servizi educativi della Capitale.

    Tra gli elementi qualificanti del nuovo servizio c’è proprio l’eliminazione degli alimenti ultraprocessati, insieme alla conferma di un modello che punta sulla qualità della ristorazione scolastica. Roma Capitale, con circa 150 mila pasti erogati ogni giorno, rappresenta infatti una delle realtà più rilevanti a livello europeo nel settore delle mense scolastiche.

    Il nuovo bando conferma inoltre il principio del pasto a costo fisso, superando la logica dell’offerta al massimo ribasso.

    “Il costo del servizio rimane immutato – aggiunge Granieri – perché non può esistere compromesso sulla qualità del cibo, meno che mai un compromesso economico. Le mense scolastiche non possono essere terreno di competizione al massimo ribasso: parliamo dell’alimentazione dei bambini, della loro salute e della possibilità di costruire, fin dalla scuola, una vera cultura del cibo sano”.

    Per Coldiretti Lazio, la scelta di Roma può rappresentare un riferimento anche per altre amministrazioni. “Roma è il più grande Comune agricolo d’Italia e può diventare un modello nazionale anche nelle politiche del cibo – conclude Granieri –. Il nuovo bando va nella direzione giusta: difendere la salute dei nostri figli, sostenere le filiere del territorio, valorizzare la qualità e contrastare modelli alimentari dominati da prodotti ultraprocessati e lontani dal cibo vero”.

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