
Si apre un nuovo capitolo per il centro sportivo Flaminio Real di via di Tor di Quinto 57B. Nella mattinata di oggi Roma Capitale è rientrata ufficialmente in possesso dell’impianto, dando esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la decadenza della concessione.
Una vicenda lunga e complessa che VignaClaraBlog.it ha seguito in tutte le sue fasi: dalla controversa assegnazione del complesso con il bando del 2006, inserito tra i Punti Verde Qualità nonostante la proprietà privata dell’area, fino alla consegna dell’impianto avvenuta soltanto nel 2015, passando per le polemiche sulla convenzione che prevedeva, in alternativa al pagamento del canone, interventi di manutenzione del verde cittadino – tra cui anche la pista ciclabile di via di Tor di Quinto – e per i tragici fatti del maggio 2013, quando dall’impianto uscì Daniele De Santis, l’ultras poi condannato per l’omicidio del tifoso napoletano Ciro Esposito.
Onorato: “Morosità per oltre 1,5 milioni”
L’assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato ha spiegato che il Comune è tornato in possesso dell’impianto dopo un lungo iter giudiziario.
Secondo il Campidoglio, il concessionario non avrebbe realizzato gli investimenti da 4,5 milioni di euro previsti dal progetto aggiudicatario del bando e avrebbe accumulato oltre 1,5 milioni di euro di canoni non corrisposti. Una somma che, secondo gli accordi, avrebbe potuto essere versata in denaro oppure compensata con interventi di manutenzione del verde individuati dall’Amministrazione.
Onorato ha assicurato che le attività sportive non saranno interrotte: la gestione passerà temporaneamente a Zètema, in attesa della pubblicazione di un nuovo bando pubblico.
Torquati: “Ora garantire continuità alle attività”
Anche il presidente del Municipio XV Daniele Torquati riconosce la necessità del rispetto delle regole e il lavoro svolto da Roma Capitale nel recupero degli impianti sportivi comunali, ma sottolinea come operazioni di questo tipo abbiano inevitabili ripercussioni sul territorio.
Torquati ricorda il ruolo svolto dal Municipio nel 2015 per arrivare alla consegna dell’impianto e il lavoro compiuto negli ultimi anni nel tentativo di favorire una soluzione condivisa, poi resa impossibile dalle pronunce della giustizia amministrativa.
“L’impianto sportivo di Tor di Quinto è uno spazio di riferimento per il territorio e un’esperienza da valorizzare”, afferma il presidente del Municipio XV, chiedendo al Campidoglio un maggiore coinvolgimento dell’amministrazione municipale nelle prossime decisioni e soprattutto la garanzia della continuità delle attività sportive per le migliaia di famiglie che frequentano il centro.
Con il ritorno della struttura nella piena disponibilità di Roma Capitale si chiude così una delle vicende più controverse degli ultimi vent’anni nel quadrante nord della città. Ora la sfida sarà trasformare una lunga stagione di contenziosi in un nuovo progetto capace di coniugare legalità, gestione efficiente e continuità delle attività sportive.
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Una brutta storia in cui l’erba buona è finita con la gramigna. Onorato sbaglia.