
Dopo quasi dieci anni di abbandono, il Municipio XV ha avviato il percorso per acquisire e recuperare l’ex Teatro Stabile del Giallo di via al Sesto Miglio 78.
Nei giorni scorsi il Municipio XV ha formalizzato la presa in carico della struttura, chiusa ormai dal 2016, assumendosi la responsabilità di avviare il lungo iter amministrativo necessario per restituire il teatro al quartiere e alla città.
Una vicenda seguita fin dall’inizio da VignaClaraBlog, che ora potrebbe finalmente conoscere un nuovo capitolo.
Lo Stabile del Giallo aveva trovato sede in via al Sesto Miglio nel 2001, diventando un punto di riferimento per gli appassionati del teatro di suspense e del noir. La sua attività si interruppe nel 2016 quando una complessa vicenda burocratica maturata durante l’amministrazione capitolina guidata da Virginia Raggi che rese impossibile la prosecuzione dell’attività.
Da allora il teatro è rimasto inutilizzato, con il progressivo degrado della struttura.
Ad annunciare la svolta, nei giorni scorsi, è stato il presidente del Municipio XV Daniele Torquati. “Come Municipio, ci siamo assunti la responsabilità di prenderci direttamente in carico il Teatro di Sesto Miglio, un bene vuoto e in disuso”, ha scritto sui social. “Sarà un percorso lungo, anche dal punto di vista burocratico, ma crediamo davvero che per il bene del territorio i Municipi debbano andare ben oltre le proprie competenze, assumendosi le proprie responsabilità.”
Sulla stessa linea anche l’assessora alla Cultura e alla Scuola del Municipio XV, Tatiana Marchisio, che ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni: “Le battaglie più belle sono quelle che si vincono senza mai smettere di crederci. Dopo cinque anni di lavoro, il Teatro di Sesto Miglio torna al Municipio e al nostro territorio. Restituire uno spazio pubblico significa restituire cultura, partecipazione e nuove opportunità ai cittadini.”
Per il momento si tratta del primo passo di un percorso che si annuncia complesso. Dopo la presa in carico sarà necessario affrontare gli adempimenti amministrativi e reperire le risorse necessarie per il recupero dell’immobile, con l’obiettivo di restituire al quadrante nord di Roma uno spazio culturale che per oltre quindici anni ha rappresentato un punto di riferimento per il teatro cittadino.
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