
Uno striscione bianco, scritte rosse e viola, poche parole ma chiarissime: “Sorella non sei sola”.
È comparso in queste ore a Vigna Clara, in via dei Giuochi Istmici, proprio di fronte all’ingresso del liceo Farnesina, ed è stato appeso dalle studentesse.
Un gesto che non passa inosservato, né per posizione né per significato. Siamo nel pieno della vicenda che da giorni scuote la scuola: quella della cosiddetta “lista stupri”, trovata – secondo quanto emerso – su un tablet in uso agli studenti e contenente tre nomi femminili.
Uno slogan che diventa messaggio
“Sorella, non sei sola” non è una frase qualsiasi. È uno slogan riconoscibile, usato da anni nei movimenti femministi per esprimere solidarietà a chi denuncia violenze, molestie o abusi.
Qui, però, assume un valore ancora più diretto: è un messaggio rivolto a una persona precisa, alla studentessa che – secondo quanto riferito – avrebbe subito una violenza durante una festa privata nel periodo delle vacanze natalizie e il cui nome sarebbe tra quelli presenti nella lista.
Non un cartello generico, quindi, ma una presa di posizione. Pubblica. Visibile. Esposta davanti alla scuola.
Ma lo striscione racconta anche altro: il clima che si respira tra gli studenti.
Al di là delle indagini – in corso e affidate alle autorità competenti – dentro la comunità scolastica qualcosa si è mosso.
C’è chi chiede chiarezza, chi pretende rispetto, chi sente il bisogno di schierarsi. E c’è chi sceglie di farlo così: con un telo legato a una recinzione e una frase che non lascia spazio a interpretazioni.
Un segnale che pesa
In vicende come questa, ogni gesto ha un peso specifico.
Questo striscione è uno di quelli destinati a restare: perché è semplice, diretto, e parla una lingua immediata. Non aggiunge dettagli alla cronaca, ma aggiunge contesto.
E, soprattutto, racconta una cosa che va oltre la notizia: la reazione di una parte degli studenti.
Il resto, come sempre, lo chiariranno le indagini. Ma intanto, davanti al liceo Farnesina, quel messaggio è lì. E si legge da lontano. (CC)
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Liceo Farnesina, lista con nomi di studentesse: indaga la Procura
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