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Stato di abbandono ed emergenze nelle Case popolari in via delle Galline Bianche a Labaro

Galvanica Bruni

Riceviamo da Vincenzo Pira questa lettera e pubblichiamo

“Non sappiamo più a che santo votarci. A nulla serve inviare PEC ad Ater o chiedere interesse agli amministratori regionali o del Municipio. Si sentiamo soli e abbandonati in una situazione di pericolo e di emergenza”.

Da molto tempo le famiglie che abitano nelle case popolari di via delle Galline Bianche, chiedono ad ATER e alle istituzioni locali un intervento di riqualificazione e di messa in sicurezza delle case e delle aree ricreative e sportive attigue ai palazzi.
Purtroppo sono anni che non si hanno risposte e l’area resta degradata e senza manutenzione!

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Persone con disabilità che non possono uscire da casa perché gli ascensori non funzionano.

Infiltrazioni d’acqua che preoccupano per il logoramento degli intonaci e possibili cadute di cemento sui passanti.
Quando leggiamo le statistiche dell’ISTAT che dicono che a Labaro vi è un livello alto di disagio economico e sociale è immediato pensare alla situazione delle case popolari e a chi colpevolmente non interviene per garantire i diritti di questi cittadini.

L’ ente responsabile che dipende dalla Regione Lazio è l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale – ATER – che si occupa di gestire le case popolari e assegnarle a chi ne ha diritto.
Obiettivo dichiarato di Ater è quello di progettare, costruire, acquistare o recuperare abitazioni di edilizia popolare da assegnare a canoni di affitto agevolato a nuclei familiari iscritti in graduatoria o che si trovano in emergenza abitativa e garantire una adeguata manutenzione e decoro degli ambiti di sua competenza.

Non sempre ciò viene fatto adeguatamente e alcune zone sono in stato di abbandono e deterioramento.

Tra queste in questa richiesta richiamiamo l’attenzione urgente al lotto 1 dove spazi ricreativi e sportivi sono da decenni in totale abbandono e deterioramento e in un a situazione di pericolo per chi ci passa.
Chiediamo agli amministratori locali e ai responsabili di ATER di fare al più presto sopralluogo e di trovare le risorse necessarie per intervenire con urgenza nell’area per garantire decoro, sicurezza e dignità sociale.

Come recita la nostra Costituzione: “ è compito loro rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale dell’Italia”.

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2 COMMENTI

  1. Scrivete Pec alla Direzione Generale Ater e alla Corte dei Revisori Europea e se ci sono disabili segnalatelo. Io ho provato ma non posso perché non abito la’.

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