
Questa mattina Enrica Bonaccorti si è spenta nella clinica Ars Medica di Vigna Clara, nel quartiere dove viveva da tempo.
Era ricoverata da alcuni giorni nella struttura sanitaria, dove le sue condizioni si erano aggravate. La clinica, affacciata su via Cesare Ferrero di Cambiano, è a poche centinaia di metri dalle strade del quartiere dove la conduttrice e attrice era una presenza discreta e familiare.
Roma si prepara ora a darle l’ultimo saluto.
I funerali si terranno sabato 14 marzo alle ore 15 nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto, la celebre Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.
Nella clinica Ars Medica, nelle ore immediatamente successive alla scomparsa, è stata allestita una camera ardente riservata a familiari e amici più stretti.
Venerdì 13 marzo, invece, la camera ardente sarà aperta al pubblico, permettendo a colleghi, amici e ai tanti spettatori che l’hanno seguita per decenni in televisione di renderle omaggio.
A dare questa mattina la notizia è stato Andrea Quattrini, suo agente negli ultimi quindici anni, che all’agenzia ANSA ha spiegato come l’artista si sia spenta dopo alcune complicazioni legate alla malattia.
Nata a Savona, Enrica Bonaccorti aveva 76 anni, ma da tempo Roma era diventata la sua città. Qui ha costruito gran parte della sua carriera tra televisione, radio e teatro, mantenendo sempre un rapporto diretto e affettuoso con il pubblico che l’ha seguita per generazioni.
Un personaggio poliedrico
Enrica Bonaccorti è stata conduttrice televisiva, radiofonica, autrice di canzoni e attrice. Inizia col teatro e col cinema per poi passare a radio e televisione. L’esordio in Rai nel 1978 con Il sesso forte. Il successo arriva negli anni ’80 con Italia sera e Pronto, chi gioca?. Passata alla Fininvest ha condotto la prima edizione del varietà Non è la Rai.
Negli anni ’60 viene scelta dalla compagnia di Domenico Modugno e Paola Quattrini per la messa in scena di Mi è cascata una ragazza nel piatto. Per “Mimmo” scrive i testi di Amara terra mia e La lontananza. In radio partecipa al programma L’uomo della notte, insieme con il poeta Alfonso Gatto.
Negli anni ’70 si divide tra originali televisivi (La pietra di Luna, Nostra dea, Oro matto, Eleonora, L’amaro caso della baronessa di Carini) e il cinema (Jus primae noctis, Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave, Beati i ricchi, Paolo il caldo, Il maschio ruspante, Film d’amore e d’anarchia). Nel 1978 debutta in tv presentando il gioco a premi Il sesso forte, in tandem con il conduttore Michele Gammino.
Dal 1983 arriva il successo televisivo: Italia sera, Pronto, chi gioca?. Passata a Fininvest conduce La giostra e Ciao Enrica.
Successivamente inaugura la diretta televisiva delle reti Fininvest conducendo Non è la Rai (1991). Sarà la prima presentatrice a dare la linea alla prima edizione del TG5 delle ore 13. Alla fine degli anni ’90 è di nuovo in Rai nel cast de I fatti vostri su Rai 2. Torna in radio per condurre Chiamate Roma 3131 su Rai Radio 2. Scrive per varie testate: Noi donne, Sette, Oggi.
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