Home ATTUALITÀ Autovelox a Roma, una bufala la lista che gira sulla Rete

Autovelox a Roma, una bufala la lista che gira sulla Rete

autovelox_
ArsMedica

Un messaggio che corre veloce, rimbalza di chat in chat e in poche ore finisce sugli smartphone di mezza città. È così che, dalla mattina di giovedì 8 gennaio, molti automobilisti romani si sono ritrovati davanti una lunga lista di presunti nuovi autovelox “attivi” su decine di strade della capitale. Lunga lista subito poi finita su decine di siti web e testate giornalistiche.

Trenta postazioni, tutte insieme, su assi fondamentali come Cristoforo Colombo, via del Mare, Aurelia, Pontina, lungotevere e perfino sul Grande raccordo anulare. Quanto basta per far scattare il panico — e moltiplicare i messaggi.

Peccato che quella lista sia, semplicemente, falsa.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

A confermarlo è l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, intervenuto per smentire ufficialmente la catena che in queste ore sta circolando ovunque.

In riferimento ad un messaggio che da ieri mattina rimbalza di chat in chat riguardante un lungo elenco di autovelox che sarebbero attivi oggi su varie arterie della capitale, ci preme sottolineare che si tratta evidentemente di una colossale bufala” dichiara l’assessore spiegando che “Gli unici dispositivi attivi tra quelli presenti nella ‘lista-fake’ sono i velox installati su via Isacco Newton che, così come quelli sulla Tangenziale Est in entrambe le direzioni (non presenti nella lista-fake), hanno iniziato a sanzionare dallo scorso 15 dicembre”.

È installato, ma ancora non attivo, il tutor sulla Via del Mare così come sono attivi da tempo e di competenza Anas – conclude Patanè – i velox sull’Aurelia in diversi tratti, presenti nella lista in oggetto”.

Facciamo chiarezza

Tradotto in modo semplice: l’elenco che sta girando non fotografa la situazione reale delle postazioni attive a Roma.

Sono effettivamente in funzione i due autovelox di viale Isacco Newton, entrati in attività dal 15 dicembre. Sono attivi anche i dispositivi sull’Olimpica installati il 15 dicembre in entrambe le direzioni, che però — dettaglio non secondario — non compaiono nemmeno nella lista che sta circolando.

Per il resto, la maggior parte delle segnalazioni contenute nel messaggio non trova riscontro.

I presunti sette autovelox su via Cristoforo Colombo, ad esempio, non risultano installati. È vero che dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita la ventenne Beatrice Bellucci si è tornati a parlare di nuovi sistemi di controllo della velocità su quell’asse, ma al momento si tratta di ipotesi progettuali, non di dispositivi operativi.

Stesso discorso per la via del Mare: il tutor è previsto, ma non è ancora attivo. Al momento non ci sono rilevazioni automatiche in funzione lungo quel tratto, al netto dei controlli ordinari delle forze dell’ordine.

Completamente infondate risultano anche le segnalazioni sul lungotevere verso lo stadio Olimpico, su lungotevere in Augusta e i fantomatici “numerosi autovelox all’interno delle gallerie” del Muro Torto. Nessuna conferma, nessun dispositivo attivo.

Nella categoria “bufala piena” rientra poi tutta la seconda parte dell’elenco: via Gregorio VII, via Tuscolana, via di Tor Bella Monaca, via Laurentina, via di Mezzocammino, via Pontina. In nessuno di questi tratti risultano autovelox attivati secondo quanto indicato nel messaggio virale.

E nemmeno il Grande raccordo anulare, di competenza Anas, vede l’installazione dei sei dispositivi elencati nella catena: anche in questo caso, nessuna attivazione corrisponde a quanto viene segnalato.

L’unico punto che torna: l’Aurelia

C’è però un elemento che nella lista “ci azzecca”, anche se non per i motivi che molti pensano. I controlli automatici sulla via Aurelia esistono davvero, ma non sono una novità: sono presenti da tempo in diversi tratti e rientrano nella gestione Anas.

Non si tratta quindi di nuove installazioni improvvise, ma di dispositivi presenti dal lontano 2016 e già noti agli automobilisti che percorrono abitualmente quella consolare.

Perché queste catene funzionano sempre

Il copione è ormai rodato: una lista lunga, dettagliata, piena di nomi di strade familiari, qualche riferimento tecnico (“sotto i ponti”, “in galleria”, “altezza semaforo”) e il messaggio fa subito presa. La paura della multa, si sa, viaggia più veloce di qualsiasi smentita.

Il problema è che nel frattempo il messaggio continua a circolare, creando solo confusione e alimentando un allarme che non ha fondamento. E alla fine a rimetterci è anche l’informazione corretta, che arriva sempre dopo, quando ormai la “notizia” ha fatto il giro di mezza Roma.

Velox o no, il punto resta la sicurezza

Sui temi della sicurezza stradale e dei controlli della velocità il Campidoglio ha annunciato da tempo nuovi interventi, soprattutto su assi ad alta incidentalità come, per esempio, Corso Francia. Ma tra ciò che è in programma e ciò che è realmente operativo c’è una differenza netta, che vale la pena tenere sempre ben distinta.

Per ora, dunque, niente raffica di nuovi autovelox a sorpresa su trenta strade romane. La lista che circola è falsa. Resta però un punto che va oltre la bufala di queste ore.

Al di là di dove siano o non siano installati i dispositivi, il tema vero dovrebbe essere un altro: il rispetto dei limiti di velocità non dovrebbe dipendere dalla presenza di un autovelox dietro l’angolo, ma dalla consapevolezza che su strade urbane e consolari della Capitale si muovono ogni giorno pedoni, ciclisti, motorini, famiglie.

I controlli servono, eccome, soprattutto nei tratti più pericolosi. Ma la sicurezza, prima ancora che da una multa, passa da come scegliamo di guidare.

L’elenco fake

© RIPRODUZIONE VIETATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome