
Questa mattina il giardino di Tomba di Nerone, intitolato ai Caduti sul Fronte Russo, è stato oggetto di un intervento di manutenzione e cura che va oltre il semplice decoro urbano. Un’azione concreta, visibile, ma soprattutto carica di significato.
A occuparsene sono state tredici persone attualmente detenute nel carcere di Rebibbia, impegnate in attività di pubblica utilità.
Un lavoro che ha migliorato l’aspetto di un’area verde del quartiere, ma che allo stesso tempo ha offerto un’opportunità di inclusione lavorativa e sociale a chi sta scontando una pena.
Non si è trattato di un gesto simbolico o di volontariato estemporaneo. Dietro l’intervento c’è un percorso strutturato che mette insieme formazione, lavoro e utilità collettiva, con l’obiettivo di rendere il tempo della detenzione anche un tempo di responsabilità e di possibile reinserimento.
“Prossimamente – ha fatto sapere l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Marcello Ribera – tali interventi riguarderanno anche altre aree verdi del nostro territorio”. Un’indicazione chiara: quanto avvenuto a Tomba di Nerone non resterà un episodio isolato.
Il modello è quello dei lavori di pubblica utilità applicati alla cura del verde e del decoro urbano: attività semplici ma essenziali, svolte in sicurezza, con un ritorno immediato per la città. Da una parte spazi pubblici più curati, dall’altra persone che, attraverso il lavoro, ricostruiscono un rapporto concreto con il territorio.
Forse è anche da qui che passa l’idea di città che vogliamo. Da un giardino rimesso in ordine da chi ha sbagliato, ma sta provando a rimettersi in cammino. Da un decoro che non è vetrina, ma occasione. E da una comunità che non chiede solo punizioni e inizia a pretendere percorsi che abbiano un senso, per tutti.
Claudio Cafasso
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Ottima iniziativa, buon lavoro!
Se ben ricordo alcuni anni fa si iniziò ad utilizzare i detenuti in vari lavori di decoro, ma poi non se ne è più parlato forse perchè c’erano in azione molti Gruppi di volontari che però la Sindaca Raggi mozzò loro la buona volontà con decisioni burocratiche (di cui è meglio non ricordare qui !): bravo Marcello per averci ripensato e messo in cantiere l’idea – Buon Lavoro a tutti.
Bellissima iniziativa!!
Peccato che tutti gli alberi, gli arbusti, le piante messe a maggio 2025 sono seccate! L’Assessore Ribera aveva detto che a carico della ditta appaltatrice sarebbero state sostituite a fine estate ma cosi non è stato! E’ finita l’estate, è passato l’autunno ed è arrivato l’inverno….
Ora il Municipio farebbe bene a non fare pubblicità solo sugli interventi positivi e a spiegare ai residenti di Tomba di Nerone come mai dopo un intervento costato 250.000 Euro quel giardino è ancora in simili condizioni….
La riabilitazione di chi ha sbagliato è la stada giusta per una società che guarda al futuro.
Ottima iniziativa per istruire e dare un futuro ai carcerati.
Mi unisco al commento precedente per sollecitare la risposta dell’Assessore rispetto al più volte pubblicizzato intervento di sostituzione dei numerosi alberi secchi. Perché non è avvenuto?