
Matteo Salvini, leader de la Lega, cambia indirizzo ma resta legato a Roma Nord. Dalla quiete ordinata di una traversa di via Nemea, nel cuore di Vigna Clara, il ministro delle Infrastrutture si sposta di poche centinaia di metri in linea d’aria, scegliendo però un contesto di tutt’altra natura: l’eleganza riservata di via della Camilluccia, quella collina di Monte Mario che da sempre rappresenta una delle residenze più ambite di Roma Nord.
La notizia, pubblicata oggi da Domani, quotidiano nazionale fondato e edito da Carlo De Benedetti, racconta l’acquisto da parte di Salvini e della compagna Francesca Verdini di una villa di lusso: 674 metri quadrati distribuiti in 28 vani, con due box e un prezzo finale di 1,35 milioni di euro.
Una cifra che sorprende, perché pari a poco più di 2.000 euro al metro quadrato, ben lontana dai valori medi stimati dall’Agenzia delle Entrate per quella zona, che si aggirano intorno ai 3.800 euro al metro. Una differenza spiegata, stando alle precisazioni dello staff del ministro alla redazione di Domani, dalla lunga permanenza dell’immobile sul mercato e dalla necessità di numerosi interventi urbanistici e strutturali.
La dinamica dell’acquisto — come chiarito sempre dallo staff di Salvini a Domani — è stata lineare: l’annuncio era pubblicato su immobiliare.it, da lì il contatto con l’agenzia Rivolta, che ha gestito ogni passaggio fino al rogito. Tutto tracciabile, tutto secondo quanto indicato nella scheda visibile online a chiunque. La casa, fanno sapere ancora, era stata visionata da svariati potenziali acquirenti proprio per via della condizione in cui si trovava.
Al di là degli aspetti immobiliari, colpisce la scelta dell’area. Perché via della Camilluccia continua a esercitare un fascino particolare: una residenzialità immersa nel verde, fatta di ville storiche, palazzine signorili e ambasciate, una cornice che custodisce una certa aristocrazia urbana mai ostentata.
Un luogo dove privacy e paesaggio convivono con una vista privilegiata su Monte Mario, e dove negli anni si sono stabiliti artisti, personaggi pubblici e volti noti — attratti dalla possibilità di vivere in una Roma silenziosa e protetta, pur restando a pochi minuti dal centro.
Un magnetismo discreto a cui, evidentemente, non hanno saputo resistere nemmeno Matteo Salvini e Francesca Verdini. E così, da una stradina appartata di via Nemea al saliscendi elegante della Camilluccia, il trasferimento non è solo un cambio di casa, ma un approdo in una delle zone più identitarie e riconoscibili di Roma Nord.
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beato lui che se lo può permettere
Non abiterei mai in via della Camilluccia: senza macchina non vai da nessuna parte
Se abitassi in Via della Camilluccia non vorrei andare da nessuna parte: me ne starei nella mia villa con giardino e tutt’al più andrei a sgambettare nella Riserva di Monte Mario, al Parco di Villa Mazzanti, alla Terrazza dello Zodiaco o al bellissimo Cimitero Francese…..
Quanto a Salvini è “beato” come tutti i nostri parlamentari (nazionali e europei) che con i loro redditi da un minimo di 100.000 euro a 2.000.000 (M.Renzi e altri) si possono permettere questo ed altro.
A Salvini…Roma Sud è così bella…