
Il recente intervento eseguito dal XV Municipio a Tomba di Nerone con lo sgombero, la bonifica e la recinzione dell’area di via Cassia 724, sebbene abbia allontanato definitivamente le persone che da anni vi bivaccavano, ha creato un nuovo problema: il marciapiede si è trasformato in parcheggio.
Vista la recinzione che impedisce loro di accedere all’area, come prima accadeva, ora gli automobilisti vi parcheggiano davanti con le quattro ruote sul marciapiede.
E non si tratta di qualche caso isolato. Sono in tanti a farlo, occupando con zero senso di civiltà tutto lo spazio riservato ai pedoni che sono costretti a camminare sulla carreggiata oppure a fare lo slalom tra le auto. C’è pure chi ostenta il contrassegno per i disabili, come se questo permesso consentisse di poter parcheggiare sul marciapiede.
Serve un intervento urgente
Occorre un immediato e deciso intervento da parte della Polizia Locale e del Municipio XV, la sicurezza dei pedoni – compresi gli alunni della scuola che affaccia proprio su quel tratto di strada – lo impone.
Se è stato giusto chiedere al Prefetto un “Daspo urbano” (come ha fatto il presidente del XV Municipio nei riguardi delle persone sgomberate da quell’area che dopo poche ore hanno eletto come nuovo domicilio il giardino intitolato ai Caduti sul Fronte Russo), sarebbe altrettanto giusto e urgente intervenire contro chi lascia la propria auto su quel marciapiede.
Come? In via Cassia ‘Antica’, per risolvere questo problema nel maggio del 2023 sono stati installati un bel po’ di parapedonali. Fare altrettanto in quel tratto della Cassia, davanti al Presidio S.Andrea, sarebbe cosa buona e giusta.
Francesco Gargaglia
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