
Occupato nella notte del 13 novembre, sgomberato da parte degli studenti nella notte fra il 17 e il 18 novembre, nel Liceo Farnesina di Vigna Clara mercoledì 19 la didattica ha ripreso il suo corso regolare.
Oggi però, giovedì 20 novembre, uno stringato comunicato diffuso dagli ex occupanti denuncia aggressioni da parte di gruppi di estrema destra, aggressioni che sarebbero avvenute nella sera del 14 e in quella del 17 con lanci di ”bottiglie, sassi, fumogeni e bombe carta danneggiando l’istituto e mettendo in pericolo gli occupanti pacifici”.
Gli estensori del documento raccontano che “gli studenti più grandi hanno immediatamente messo in sicurezza tutti gli alunni, evitando che qualcuno si esponesse ai lanci dall’esterno e contattando la polizia al cui arrivo il gruppo di violenti è fuggito”.
“Questi fatti non possono essere minimizzati. Non possiamo rimanere in silenzio. Chiediamo che le istituzioni condannino con fermezza quanto accaduto e che venga garantita la piena tutela per gli studenti coinvolti” è la conclusione della nota.
Solidarietà
L’appello è stato raccolto dal presidente del XV Municipio, Daniele Torquati. “Voglio esprimere piena solidarietà e supporto agli studenti del Liceo Farnesina che nei giorni scorsi sembrerebbero essere stati colpiti da atti violenti e intimidatori. A questo aggiungo la solidarietà al Preside e al Liceo tutto.
Azioni simili non possono e non devono trovare spazio all’interno della nostra Comunità, che condanna fermamente qualunque tipo di violenza, ancor di più se commessa all’interno di una scuola e nei confronti di giovani”.
Condanna anche da parte dell’Anpi del XV Municipio che stigmatizza le aggressioni che sarebbero avvenute il 14 e il 17 novembre definendole “un vero assalto in stile fascista con cui si è messo in grave pericolo gli studenti…Una azione di intimidazione inaccettabile verso chi pratica valori democratici nella scuola, una violenza preoccupante attuata da chi vuole aizzare un clima di odio e intolleranza”.
La voce (dura) dei docenti
Molto duro invece il comunicato del Collegio dei docenti nel quale esprimono “profonda indignazione per l’invasione di edifici pubblici, per l’interruzione di pubblico servizio e per il danneggiamento di beni pubblici (quantificato in 4.500 euro, ndr)” da parte di “un esiguo numero di alunni, di cui alcuni incappucciati, che ha impedito il regolare svolgimento delle attività” senza sapere il perché, visto che le motivazioni dell’occupazione “sono state portate all’attenzione del dirigente solo dopo la sua conclusione”.
“L’occupazione è iniziata nell’indifferenza per il confronto… e si è tradotta in mera estorsione di giorni di vacanza… abbiamo constatato con sgomento, nel corso di questi giorni, lo stato di permanenza improduttiva da parte di pochi alunni nei locali della scuola. Condizione ulteriormente degenerata in un bivaccare tra giochi e feste”.
Sono assi pesanti le accuse dei docenti che denunciano di aver visto “la scuola ridotta a terra nullius, ovvero spacciata per un territorio che non appartiene a nessuno e, dunque, occupabile. Abbiamo visto diversi alunni presenti nei pomeriggi e nelle serate alle attività collaterali – quali aperitivi e feste – organizzate dagli stessi occupanti”.
Denunce all’AG. “Non intendiamo fermarci alla condanna” annunciano dunque i professori nell’anticipare che nella loro riunione di mercoledì 19 novembre hanno deciso che “verranno perseguiti i responsabili dell’occupazione tramite denuncia all’autorità giudiziaria e con provvedimenti disciplinari adottati dai Consigli di classe; che verrà richiesto a tutti gli studenti di risarcire i danni e che, infine, verranno sospese le visite didattiche superiori a un giorno”.
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Come si fa ad esprimere una condanna su qualcosa che neppure è certo; dice il Presidente che gli studenti “sembrerebbero essere stati colpiti……” e non dice niente però sull’occupazione (questa CERTA e condannata dai docenti) e sui danni provocati (4500 Euro). Per non parlare poi dell’assalto “in stile fascista” (e quale sarebbe questo stile…quello che si pratica nelle manifestazioni pro-pal?).
L’unica cosa che dovrebbe indignare è il continuo ricorso alla bufala della “violenza fascista” buona per giustificare tra l’altro “UN BIVACCARE TRA GIOCHI E FESTE”.
Avete sentito e non visto chi le ha lanciate….pertanto se non ha visto taccia lei!
Come lei ci vedono benissimo anche i milioni di italiani che in questi ultimi mesi hanno potuto vedere in TV i gravissimi atti di violenza compiuti da alcune centinaia di appartenenti ai centri sociali e alla galassia di sinistra che oltre a mandare in ospedale decine di poliziotti hanno danneggiato negozi, bancomat, vetrine, auto e incendiato decine di cassonetti (2 gg fa a Bologna feriti 16 poliziotti!) senza che nessuno abbia detto una parola. Mi chiedo che tipo di violenza era quella mostrata in TV? Violenza di tipo fascista o di tipo comunista? Perchè si sa c’è differenza….quella “fascista” (anche se si tratta di scritte contro le “zecche”) è sempre di tipo “squadristico” e pertanto condannabile.
Quella comunista è diversa, è come dire, più accettabile e più giustificabile; anche se fa danni per decine di migliaia di euro ai poveri cittadini e manda all’ospedale plotoni di celerini è…comprensibile. Giusto?
Resta comunque il fatto che (come scritto nell’articolo) le uniche denunce all’AG al momento sono quelle che faranno i professori nei confronti degli occupanti-festaioli con buona pace di chi esprime “solidarietà” a chi ha provocato 4500 euro di danni. Giusto?
Non posso che concordare con lei.
C’è sempre stato un equivoco, da chiarire una volta per tutte, per onestà intellettuale nei confronti di tutti. Le “occupazioni” sono da configurarsi come “interruzione di pubblico servizio”, azione che spesso procura danni di diverse migliaia di euro per i quali è sempre difficile individuare il colpevole. Se i ragazzi vogliono organizzare una settimana dello studente, un momento di protagonismo, per proporre un nuovo modello di scuola e di società, ben vengano le proposte .Si parla in questi casi o di una cogestione(quando lo si fa in collaborazione coi docenti e la dirigenza scolastica) o di autogestione. In quest’ultimo caso, si affidano le chiavi della scuola ai ragazzi ma occorre che un maggiorenne si assuma tutte le responsabilità che in genere ricadono sul Dirigente scolastico, in merito sicurezza, pulizia e tutela dei locali e delle attrezzature… insomma vanno fatto le cose rispettando norme e leggi, ovviamente non si dovrebbero utilizzare questi momenti di interruzione dell’attività didattica solo per organizzare serate di discomusic o rav con consumo di canne e alcolici .