Home ATTUALITÀ Ristrutturazioni e bonus edilizi: il quadro aggiornato

    Ristrutturazioni e bonus edilizi: il quadro aggiornato

    Il panorama delle detrazioni fiscali per i bonus edilizi ha subito, nel biennio 2024-2025, significativi interventi normativi, con l’obiettivo di garantire sostenibilità finanziaria e continuità selettiva alle misure agevolative in materia edilizia. A partire dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 229/2024), molte delle agevolazioni sono state ridimensionate, prorogate in parte o rimodulate, in funzione del tipo di intervento, della tipologia di edificio e della natura del beneficiario.

    Attualmente, restano in vigore – con modalità differenziate – il Superbonus al 70%, il Bonus Ristrutturazioni, il Bonus Barriere Architettoniche (con importanti limitazioni), l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Mobili ed Elettrodomestici. L’approccio generale si fonda su un principio di razionalizzazione della spesa pubblica e sullo stimolo selettivo agli investimenti privati in ambito energetico e antisismico.

    Bonus edilizi 2025: aliquote e spese ammissibili

    Il Superbonus, una delle misure più discusse e impattanti degli ultimi anni, è stato prorogato solo per i lavori avviati entro il 31 dicembre 2023 e conclusi entro il 31 dicembre 2025, con una detrazione al 70% per l’anno in corso. La possibilità di applicare lo sconto in fattura o la cessione del credito è stata limitata a specifici casi di edilizia popolare e disabilità. Le unifamiliari sono escluse, salvo completamento lavori già avviati. Il massimale di spesa resta variabile in base alla tipologia di intervento.

    Per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, il Bonus Ristrutturazioni conferma l’aliquota al 50% su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, mentre l’Ecobonus e il Sismabonus mantengono aliquote rispettivamente comprese tra il 50% e il 75%, a seconda della prestazione energetica o della classe di rischio sismico migliorata.

    Il Bonus Barriere Architettoniche, che nel 2022 aveva rappresentato una delle novità più utilizzate, ha subito un ridimensionamento: dal 1° gennaio 2025 l’aliquota del 75% si applica solo per spese sostenute su edifici residenziali con presenza accertata di disabili o over 65, e solo in assenza di barriere già rimosse in precedenti interventi.

    I chiarimenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate

    Il 19 giugno 2025, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova circolare contenente i principali chiarimenti interpretativi richiesti da contribuenti, CAF e operatori del settore, in merito all’applicazione delle nuove normative sui bonus edilizi. La circolare dell’Agenzia delle Entrate (consultabile integralmente sul sito istituzionale) ha chiarito, tra gli altri aspetti, l’inammissibilità della cessione del credito per interventi non notificati in precedenza nel portale ENEA e la non cumulabilità tra detrazioni distinte sul medesimo immobile, anche se relative a interventi diversi. Viene inoltre precisato che i pagamenti dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2025 per beneficiare delle aliquote oggi in vigore, e che, per gli interventi a cavallo d’anno, la quota di spesa agevolabile è riferita esclusivamente all’importo effettivamente pagato nel periodo d’imposta.

    Modalità di accesso e documentazione necessaria

    Per usufruire delle detrazioni è necessario conservare tutta la documentazione tecnica e fiscale prevista: asseverazioni, APE ante e post-intervento (ove richieste), dichiarazioni sostitutive, fatture elettroniche e bonifici parlanti. La conformità urbanistica dell’immobile rappresenta una condizione imprescindibile, pena la decadenza del beneficio fiscale. In caso di controlli, l’onere della prova ricade sul contribuente.

    Un ruolo fondamentale è svolto dai professionisti abilitati (ingegneri, architetti, geometri), chiamati a redigere asseverazioni tecniche puntuali, in linea con i requisiti di legge, e dai commercialisti o CAF per il visto di conformità nei casi obbligatori.

    Soluzioni integrate e assistenza specializzata

    Alla luce della crescente complessità normativa, il mercato ha visto l’emergere di operatori capaci di fornire soluzioni integrate nella gestione di progetti edilizi connessi ai bonus fiscali. Tra questi, Homama, realtà italiana specializzata in ristrutturazioni su misura, si distingue per la capacità di coniugare progettazione personalizzata, gestione dei bonus, assistenza documentale e supporto nella fase di realizzazione. Il valore aggiunto risiede nell’approccio multidisciplinare, che consente al committente di affrontare l’intero processo con maggiore sicurezza, consapevolezza normativa e garanzia di risultato.

    Considerazioni finali e prospettive future

    Il 2025 segna una svolta nella disciplina delle agevolazioni fiscali edilizie. Dopo anni di incentivi straordinari, il sistema evolve verso una maggiore selettività e rigore, con l’obiettivo di sostenere solo interventi realmente strategici in termini di risparmio energetico, sicurezza antisismica e inclusività. Tuttavia, la frammentazione normativa, le continue modifiche e le scadenze ravvicinate impongono una pianificazione attenta e un costante aggiornamento professionale.

    Per i contribuenti e i professionisti, è essenziale mantenere un approccio prudente e ben documentato, affidandosi a fonti istituzionali aggiornate e a operatori qualificati, per evitare errori che possano compromettere l’accesso ai benefici fiscali e generare contenziosi futuri.