
In attesa del completamento dell’Oasi Naturalistica-Archeologica tra ponte Flaminio e ponte Milvio e del Parco d’Affaccio fra quest’ultimo e ponte Duca D’Aosta con la Torretta Valadier a fare da baricentro, nei giorni scorsi il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi hanno inaugurato a Roma Nord il secondo dei cinque parchi d’affaccio giubilari.
È stato ‘battezzato’ “Prati dell’Acqua Acetosa” e si estende su un’area di 8,5 ettari completamente riqualificata con un investimento di circa 2 milioni di euro.
Sebbene i lavori non siano ancora terminati, il tratto di area golenale che dal Ponte della ferrovia Roma-Civita Castellana porta al ponte di Tor di Quinto (meglio conosciuto come Ponte sull’Olimpica) è stato trasformato in un grandioso parco.
Lungo circa 600 metri per una larghezza di 100 questa fascia di terreno era conosciuta più che altro per le condizioni di gravissimo degrado ambientale rese ancor più drammatiche dalla presenza, per anni, di un grande campo nomadi.
Oggi quest’area, dopo un imponente lavoro di bonifica che ha comportato la rimozione di oltre 3.900 tonnellate di rifiuti inerti e più di 590 di rifiuti indifferenziati, è un bellissimo parco con vialetti, panchine, terrazze che affacciano sul fiume e boschetti di pioppi e salici.
Per accedervi si deve percorrere la Tangenziale Est dal grande incrocio con la Salaria in direzione Tor di Quinto-Foro Italico ed entrare nel piccolo centro commerciale dove attualmente si sta realizzando un grande parcheggio.
L’alternativa è parcheggiare in Via della Moschea e arrivare all’ingresso del parco attraverso la scala e quello che una volta veniva chiamato il “tunnel degli orrori”. Tunnel che è stato pulito e sistemato mentre la scala attende ancora di esserlo.
In futuro, ci ha detto un responsabile dei lavori, sarà possibile accedere anche da Via dell’Acqua Acetosa dove si trova attualmente l’isola ecologica.
Realizzato con i fondi stanziati per il Giubileo 2025 (l’importo totale per i 5 parchi è di circa otto milioni di euro) il parco Prati dell’Acqua Acetosa è indubbiamente bello: l’ambiente è quello tipico ripariale con alberi e vegetazione verdissima, quella che ama i climi freschi e umidi, impreziosito da ampi vialetti in ghiaia e una pista ciclabile che mette in collegamento con la pista Tor di Quinto-Labaro.
Belle anche le cinque terrazze con ampie pedane in legno che affacciano sul Tevere e che invitano all’osservazione naturalistica e alla scoperta della biodiversità.
In questo tratto il fiume è straordinario con le sue acque calme e verdissime solcate dalle piccole imbarcazioni provenienti dai circoli remieri della zona (peccato non si sia pensato a realizzare degli approdi per i canoisti).
I lavori in corso prevedono il completamento del parcheggio, la sistemazione dei vialetti, la bonifica del tratto di banchina che si trova al di là del ponte della ferrovia, oltre a lavori di consolidamento del ponte stesso. Quando saranno terminati sarà senza alcun dubbio uno dei più bei parchi di Roma.
Francesco Gargaglia
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Bello, mentre il parco d’affaccio ad oggi dopo tanti mesi sembra un cantiere abbandonato.
Una mappa (tipo Maps) di questi posti sarebbe utile, non ho ben capito come ci si arriva, come pure la ciclopedonale di monte Ciocci. GRAZIE
Gentile Ennio, questa mappa potrà aiutarla: https://short-link.me/-0HW
Buona giornata