
Prosegue all’Istituto Pascal l’esperimento sociale “Lezioni in modalità aereo” per verificare l’impatto della nomofobia (paura incontrollata di rimanere sconnessi dalla rete di telefonia mobile) e disintossicare gli studenti da questa nociva dipendenza che causa forti ricadute in termini di apprendimento, attenzione, capacità logiche, reazioni emotive e competenze relazionali.
Nell’ambito del progetto In-dipendenza, approvato dal Consiglio d’Istituto, oggi si è svolto il primo incontro con gli esperti dott. Alessandro Vento, Antonio Bolognese, Marta Cacciotti e Beatrice Vervelacis che ha visto coinvolti le ragazze ed i ragazzi delle classi 1H e 1L del plesso di via dei Robilant, a Ponte Milvio. Ha moderato l’incontro la giornalista Viviana Verbaro.
Lo scopo è formare un gruppo di studenti che con la modalità “peer to peer” possa guidare gli altri compagni di classe ad un corretto uso di cellulari e smartphone.
“D’accordo docenti, genitori ed esperti – commenta il dirigente scolastico Antonio Volpe – ancora divisi i diretti interessati. I ragazzi alla fine dell’esperimento compileranno un questionario ed i dati saranno analizzati per studiare una strategia efficace d’intervento per migliorare il benessere dei nostri giovani non solo in classe nell’interazione tra pari e coi docenti ma anche in famiglia e nella società”.
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