Home CRONACA Molestie ad alunne, chiesto il giudizio per un prof di Roma Nord

Molestie ad alunne, chiesto il giudizio per un prof di Roma Nord

studentesse
Galvanica Bruni

Una inqualificabile vicenda sviluppatasi tra dicembre 2022 e maggio 2023 nelle aule di un istituto scolastico paritario di Roma Nord.

Un docente di 43 anni si sarebbe reso colpevole di violenza sessuale compiendo molestie ai danni di giovanissime alunne. Con questa accusa, terminata l’indagine, il Pubblico Ministero ha chiesto al GIP il rinvio a giudizio dell’insegnante.

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Due le aggravanti contestate: oltre ad avere compiuto i presunti abusi all’interno dell’istituto nel quale lavorava, l’uomo avrebbe approfittato di bambine che non avevano ancora compiuto 14 anni. Frequentavano tutte la prima o la seconda media.

Nel capo di imputazione si afferma che il docente, che nel corso dell’attività di indagine è stato raggiunto prima dalla misura cautelare degli arresti domiciliari e successivamente da una misura interdittiva dall’insegnamento di 12 mesi, “in più occasioni e con più azioni consecutive di medesimo disegno criminoso” e nel suo ruolo di docente “con violenza consistita in azioni repentine tali da impedire una pronta reazione di difese e comunque mediante abuso della propria autorità, ha costretto le alunne” a subire molestie.

In un caso, nel solo mese di gennaio del 2023, una alunna è stata vittima di almeno cinque episodi. La ragazzina è stata presa di mira dall’uomo durante le correzioni di alcuni compiti con “azioni subdole e insidiose”, è detto nelle carte dell’indagine.

L’indagine è partita dalla denuncia di alcuni genitori che hanno notato alcuni comportamenti strani da parte delle figlie. Le  vittime hanno travato il coraggio di raccontare cosa avveniva nelle ore di lezione.

Parole che sono finite negli esposti poi messi a disposizione delle forze dell’ordine. In un episodio il docente ha spinto una delle giovanissime vittime verso la lavagna e la costringeva a subire le sue attenzioni illecite, il tutto davanti agli altri alunni.

Gli inquirenti hanno ascoltato, in modalità protetta e con l’assistenza di una psicologa, i racconti delle ragazzine che hanno fornito “elementi di rilievo” probatorio al fine di dimostrare la colpevolezza dell’indagato.

Sulla posizione del prof ora spetterà al GUP decidere l’eventuale rinvio a giudizio, a meno che l’indagato non scelga di essere giudicato con il rito abbreviato.

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