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    Diego Galdino, “Mi sono innamorato di…”

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    Esploso con il suo romanzo d’esordio, “Il primo caffè del mattino“, Diego Galdino ha fondato un genere: il romanzo d’amore negli anni dieci e venti del millennio in corso.

    Barista per lavoro, e scrittore per necessità, Galdino oggi è il più gettonato autore del genere. Una scrittura sempre misurata, così lontana e diversa da quella in voga, una costruzione della storia coinvolgente e sempre finalizzata a far trionfare – come si sarebbe detto una volta – l’amore.

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    Anche questo suo ultimo romanzo “Mi sono innamorato di…”, per Bertoni editore, non sfugge alla regola. Nessun eccesso in questo lungo racconto che ha al centro la vicenda umana di uno scrittore romano di successo, afflitto da una balbuzie finalizzata.

    Ossia, Filippo Felice, questo il suo nome, balbetta di fronte alla donna di cui si è innamorato. Quando la pensa. Quando parla con lei e di lei. Ed è un segreto, perché il giovane autore è un uomo pubblico da decine di migliaia di fan che non potrebbero tollerare la pubblicità su questo handicap. I suoi amori, perciò, sono destinati a restare segreti.

    Ed è molto preoccupato quando viene invitato a partecipare in quanto autore alla crociera dell’amore. Un viaggio in nave da Civitavecchia a Barcellona in compagnia di scrittori, lettori, blogger, giornalisti. E a bordo c’è anche lei. La nuova amata dello scrittore, scrittrice anche lei e peraltro inconsapevole di essere amata dal famoso e ricercato collega.

    L’intera storia si svolge a bordo della nave, tra pranzi, cene, eventi letterari, incontri con i libro diego galdinolettori e lunghe sedute in palestra dove Filippo incontra una vecchia fiamma, che a bordo fa la massaggiatrice olistica. Durante l’intera settimana non riesce mai ad incontrare la donna che crede di amare, mentre passa ore con la fanciulla che lo ha lasciato.

    A bordo, Filippo Felice, ha modi di fare amicizia, di conoscere ammiratori, ragazze sull’orlo di una crisi di nervi e soprattutto ha modi farsi apprezzare dal suo pubblico per i modi gentili e raffinati, per una pulizia e generosità rari nel mondo ed incontra la collega che pensa di amare solo al momento di abbandonare la nave, al rientro a Civitavecchia.

    E lì sugli scalini, parlandole, senza balbettare, capisce che non la ama. È innamorato dell’idea, ma non di lei che pianta sugli scalini per andare a cercare la donna che capisce di non aver mai smesso di amare. E che chissà se lo aspetta…

    Del libro di Galdino non sveliamo il finale che è sempre con il batticuore per un romanzo romantico e dedicato all’amore.

    Rossana Livolsi

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