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Attenti al tempo… e alle meteo-bufale

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ArsBiomedica

L’arrivo della primavera e di giornate con temperature al di sopra delle medie è l’annuncio di quella che probabilmente sarà, tenuto conto che febbraio e marzo 2024 sono stati i mesi più caldi di sempre, un’estate torrida accompagnata dai soliti meteo-allarmi.

Un bombardamento mediatico al quale è difficile sottrarsi e che potrebbe giusto essere rintuzzato con la lettura di un piacevole e interessante libro di Luca Lombroso.

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Lombroso è un viaggiatore-meteorologo e divulgatore ambientale autore di alcuni simpatici testi; fin da giovane si è occupato di meteorologia partecipando a numerosi programmi di ricerca e ai vari vertici ONU sul clima.

Allo scopo di sfatare alcune “meteo bufale” e di rendere più comprensibili i tanti messaggi meteo che ci arrivano con gli smartphone ha scritto un piacevole e divertente testo dal titolo “Attenti al meteo” (Ed. Artestampa, 189 pag , 18 Euro).

Se da una parte è utile la capillare diffusione delle previsioni meteo dall’altra l’eccesso di informazioni, non sempre corrette o quanto meno correttamente presentate, sta spingendo la totalità delle persone a prendere per oro colato quanto ci viene presentato in TV o sulle varie applicazioni.

Di sicuro le previsioni attuali hanno un alto indice di affidabilità e non vanno mai sottovalutate, ma l’abitudine di guardare il cielo e di prestare attenzione ai fenomeni naturali non dovrebbe mai venire meno.

Luca Lombroso, con un linguaggio semplice e poco tecnico ci riporta con i piedi per terra sfatando peraltro le tante “meteo bufale” che vanno dalle “bombe d’acqua” alla “temperatura percepita” vera e propria ossessione estiva (“La temperatura è di 37° ma a causa dell’umidità quella percepita è di 42°!!”) per non parlare poi “delle sciabolate artiche” e del “burian”.

La verità è (e dal libro di Lombroso questo appare ben evidente) che la meteorologia è una scienza i cui modelli e prodotti sono eccellenti ma che vanno trattati da esperti specialisti, i quali devono essere specialisti anche nel modo di comunicarli (scrive giustamente Lombroso “Non fidatevi dei siti che usano toni sensazionalistici, attribuiscono nomi fantasiosi agli eventi atmosferici, annunciano catastrofi, nonché di chi fa annunci di stagioni estreme cambiando di continuo idea”).

“Attenti al meteo” fornisce anche alcuni utili consigli sui comportamenti da adottare in caso di grave tempo perturbato o di alluvioni (che sarebbero poi le bombe d’acqua) e sull’equipaggiamento da avere sempre al seguito (“Razione K da usare solo in caso di attacco termonucleare”); equipaggiamento che, se foste molto scrupolosi, potrebbe comprendere anche un rilevatore di fulmini “strike-alert” in grado di dirvi se nel raggio di 50-60 km c’è un temporale.

Francesco Gargaglia

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2 COMMENTI

  1. Gli esperti consigliano di non uscire nelle ore centrali
    delle giornate estive indossando il pastrano della Wehrmacht
    modello Operazione Barbarossa.

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