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Strisce blu a Ponte Milvio, Vigna Clara e Fleming

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Tre dei quartieri di Roma Nord rimasti estranei alla sosta tariffata, pur essendo le zone più trafficate del Municipio XV per la presenza di attività di ristorazione e di negozi, perderanno lo status di zona franca dove la sosta selvaggia è prassi per allinearsi al resto della capitale.

A Ponte Milvio, a Vigna Clara e a Collina Fleming l’amministrazione locale vuole infatti far arrivare le strisce blu.

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Con una delibera ad hoc, lo ha deciso la Giunta del Municipio XV convinta che “l’estensione della sosta tariffata in queste zone consentirebbe una maggiore fluidità del traffico, nonché una migliore fruibilità e vitalità degli esercizi commerciali in virtù della rotazione delle auto in sosta, promuovendo un ambiente urbano più sostenibile e accessibile”.

Non vi è dubbio che le strisce blu contribuiscano a disincentivare la sosta prolungata e a favorire la rotazione delle auto ma una decisione di tale portata, oseremmo dire rivoluzionaria per questi quartieri, sarebbe bene portarla fuori dalle mura del Municipio, condividerla col territorio. È anche vero che già nel 2012, da un sondaggio effettuato dal Comitato “Abitare Ponte Milvio” emerse che il 76% degli intervistati, tutti residenti, era favorevole alle strisce blu sulla piazza. Ed anche vero che già nel marzo del 2019 la Consulta dei comitati del XV Municipio chiese all’amministrazione locale di farsi portavoce della necessità della sosta tariffata in tutta la zona di Ponte Milvio. Ma nel tempo gli umori cambiano e le correnti di pensiero pure.

Strisce blu, in quali strade?

Considerato appunto che Ponte Milvio, Vigna Clara e Collina Fleming sono le zone più trafficate del Municipio XV per elevata presenza di attività commerciali e in particolar modo di somministrazione e intrattenimento, la Giunta municipale ha individuato le seguenti strade nelle quali applicare le strisce blu.

Ponte Milvio e dintorni

via Cassia (da Piazzale di Ponte Milvio a via Castel Sant’Elia), via Flaminia (da piazzale Ponte Milvio a Corso di Francia), via Riano, viale di Tor di Quinto, piazzale di Ponte Milvio, via Bolsena, via dei Prati della Farnesina, via degli Orti della Farnesina, via della Farnesina (da via Nemea a via degli Orti della Farnesina), via Ranuccio Farnese, via dello Sci, via dell’Alpinismo, via del Golf, via dei Giuochi Istmici, via Nemea (da via della Farnesina a via degli Orti della Farnesina).

Vigna Clara

via di Vigna Stelluti, largo di Vigna Stelluti, piazza Filippo Carli, via Cesare Ferrero di Cambiano, via Marco Besso, via Giustino Fortunato, piazza Stefano Jacini, via Stefano Jacini, via Pompeo Neri, via Gerolamo Belloni, via Napoleone Colajanni, via Sallustio Bandini, via Francesco Caletti, via Vilfredo Pareto.

 Fleming

Corso di Francia, via Flaminia (da Corso di Francia a via Morlupo), via Bevagna, via Città della Pieve, piazza Monteleone di Spoleto, via Francesco Saverio Nitti, via Antonio Serra, via Tuscia, via Tuscania, via Monterosi, via Achille Loria, via Città di Castello, via Città di Cascia, via Roccaporena (da via Flaminia a via Città della Pieve), via Girolamo Boccardo, via Bartolomeo Gosio (da via Bevagna a via Alessandro Fleming), via Calvi dell’Umbria, largo Luigi Amedeo Melegari, via Giuseppe Pecchio, via Civitella d’Agliano.

L’iter ufficiale

La delibera di Giunta, trattandosi di un atto di indirizzo, deve passare al vaglio della commissione municipale mobilità per poi approdare in aula Consiglio per essere approvata dal parlamentino locale.

Ma non finisce qui, perché la delibera dovrà poi essere inoltrata all’Assessorato alla Mobilità del Campidoglio che a sua volta dovrà avviare le attività di competenza per la creazione di aree dedicate alla sosta tariffata nelle strade individuate dalla Giunta del XV.

Insomma, un percorso lungo per il quale potrebbe essere necessario, tra tutte le varie fasi, un anno e forse più.

Stiano tranquilli residenti (e domiciliati)

Stiano tranquilli i residenti, quando e se sarà, le norme capitoline già prevedono che i cittadini che risiedono nelle zone con sosta a pagamento possano richiedere il permesso per la sosta gratuita per massimo due autoveicoli a persona (se entrambi di proprietà, in caso di veicoli in comodato d’uso può essere richiesto un solo permesso).

Il permesso possono chiederlo anche i cittadini solo “domiciliati” in quelle zone a condizione che siano residenti fuori della Provincia di Roma e possano esibire un atto di proprietà dell’appartamento o contratto d’affitto o di comodato d’uso registrati, e le fatture di luce gas per le quali abbiano stipulato direttamente il contratto. In tal caso potrà essere autorizzato al massimo un autoveicolo a persona.

Claudio Cafasso

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16 COMMENTI

  1. cosa buona e giusta direi, visto che ovunque ormai si paga ! Che siano in ugual misura alle strisce bianche , e siano aumentati taxi e bus, e soprattutto la Stazione Vigna Clara con vere corse ………….e non dimenticherei le telecamere ovunque .

  2. Ad oggi un auto ibrida o elettrica gode della sosta gratuita su strisce blu con una semplice richiesta nel sito del comune di i Roma purché il proprietario sia residente nel comune. Se tutti comprassero una ibrida …….

  3. come mai è stata esclusa
    Via De viti De Marco ????
    le varie attività commerciali : supermarcato Natura Si ; uffici assicurativi ; parrucchiere Beauty Shop; palestra ; Rocco giocattoli sempre aperto anche di domenica ; ristorante i Due Otri ; officina auto ecc. non consentono ai residenti di trovare parcheggio neanche nei giorni festivi.
    La Via è sempre bloccata da macchine in seconda fila che non permettono neanche di utilizzate la propria auto . Costantemente la via De Viti De Marco è percorsa contromano e raramente si vedono vigili a far rispettare le regole stradali .

    • ha ragione con tutti gli esercizi commerciali la paideia e la stazione di vigna clara tutti parcheggiano a via Antonio de viti de Marco che per colpa della palestra, parrucchiere, supermercato, autoofficina, ristoranti e giocattolaio vive nel caos h 24 forse sarebbe la priam nella quale mettere le strisce blu nella zona.

      • Susanna noi siamo in galera…se davvero questa via sarà esclusa ci sarà “qualcuno” che non vuole! E noi dalla galera con qualche ora di libera uscita a ndremo all’ ergastolo!

        • Uscita di casa alle 8.35 per andare in areoporto a prendere un volo trovo la.mia macchina bloccata da una in seconda fila di proprietà di una dipendente del salone di bellezza BEAUTY….ancora inattivo perché l’apertura è prevista per le ore 9
          Mezz’ora in attesa e nessun avviso sul cruscotto dove poter rintracciare il proprietario che ovviamente con tanta arroganza impedisce la libertà altrui..
          L’anticipo di tempo programmato per il traffico previsto è stato totalmente speso nell’ attesa e ricerca di questa persona .
          Ero verde di rabbia e la mia voce ha echeggiato sulla via De Viti De Marco.
          In conclusione ho dovuto correre per non perdere il volo.
          Non sono un caso isolato… un signore che mi ha vista disperata ha confermato anche con la sua esperienza
          Chiedo agli altri residenti di Via De Viti De Marco di farci promotori di una richiesta di strisce blu anche per la nostra Via presso la circoscrizione in modo da non renderci la vita ancora più difficile e infernale

  4. Ritengo che le strisce blu dovrebbero essere messe in tutte le strade del quartiere. Metterle solo in alcune implica che quelle esenti diventeranno dei parcheggi per soste prolungate il tutto a discapito dei residenti.

  5. Vorrei che i commercianti di via delle Farnesina non venissero a scaricare nei cassonetti vicino alla scuola materna! Sarebbe ancora meglio se venissero spostati più lontano!! Grazie.

  6. Nessun problema, parcheggiano tutti in doppia fila, sulle strisce pedonali, spesso sui marciapiedi e davanti ai passi carrabili. Ho menzionato posti che non prevedono strisce blu. Spero vivamente che le auto dei vigili munite di telecamere facciano a tappeto le multe ai trasgressori senza diritto d’appello. Per quanto riguarda i cassonetti: andrebbero tolti, forzando la differenziata. Fine.

    • Ma secondo Lei i contenitori per la raccolta della differenziata, nei giorni previsti, dove andrebbero messi? All’interno dei singoli fabbricati?

      • La raccolta può/deve avvenire presto, il cestino può essere lasciato tardi. Non importa se all’esterno, all’interno (mica si hanno cadaveri ecchediamine) Poche ore, 3 giorni a settimana. E si toglie questo maledetto strazio dei cassonetti strapieni e maleodoranti. Di squadre l’AMA ne ha, tante. Bisognerà comunque arrivare a questo, stiamo solo procrastinando. Se si fa sistematicamente, l’accumulo domestico sarà sempre più esiguo. Ci si abituerà, mettendo nome e cognome sui cestini già forniti dal Comune di Roma. Mi trovo spesso in paesi e quartieri che hanno questa…virtù e non tornerebbero mai indietro. Non capisco questo voler a tutti costi ostacolare questo passo che è solo rimandato per inedia, per pigrizia.

        • Ha ragione! Ho dei buoni amici che abitano all’Infernetto ove è praticata da tempo la raccolta porta a porta e si trovano benissimo.

      • Ah, mi scusi: i contenitori per la differenziata non vengono presi nemmeno in considerazione dalla gente, dove trovano posto ficcano i rifiuti. Io parlo proprio della raccolta a domicilio. Sarà cura dei vari amministratori di condominio disciplinare l’argomento. Possibile che si deve sempre trovare un impedimento e mai un giovamento?

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