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Cinque candeline in via della Farnesina

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Galvanica Bruni

In via della Farnesina c’è chi ha messo il prosecco in fresco e chi sta già preparando una torta. Quest’anno con cinque candeline (ma non saranno un po’ troppe?).

Ricorre infatti in questi giorni il quinto compleanno di un bel tratto di marciapiede sbarrato da transenne, circoscritto dalla classica rete arancione – panacea per tutti i mali stradali della nostra città – e delimitato dal nostro rosso con la scritta “lavori in corso”. A chi l’avrà messo sarà cresciuto il naso a dismisura.

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La vicenda prende le mosse ad aprile 2019 quando all’altezza del civico 84 il cornicione della palazzina perde dei pezzi; per tutelare i passanti viene inibito l’uso del marciapiede realizzando così una vera barriera architettonica che ancora oggi, a distanza di cinque anni, costringe bambini, mamme con passeggini, anziani a camminare sulla strada, esposti ai rischi.

A sanare la questione doveva essere l’Ater (ex Iacp, oggi Azienda Territoriali Edilizia Residenziale, ente pubblico economico regionale dotato di personalità giuridica, autonomia imprenditoriale, gestionale, patrimoniale e contabile) proprietaria in parte dell’immobile, che però ha fatto orecchie da mercante adducendo come motivo la mancanza di un condominio regolarmente costituito successivamente all’acquisto di alcuni appartamenti da parte degli inquilini.

Finalmente, ad aprile 2023, dopo anche tre solleciti da parte del Municipio XV, Ater comunica  l’avvenuta costituzione del condominio. Un fatto, questo, che avrebbe messo l’azienda “Nelle condizioni di poter inserire l’intervento all’interno del loro Piano Investimenti”. Così ci venne riferito.

Ma dopo un anno da questa comunicazione (e dopo cinque – ricordiamolo – dall’inizio della vicenda) nulla è cambiato. In via della Farnesina le transenne sono sempre lì, la rete arancione pure col nastro che continua a dire la bugia “lavori in corso”.
Una vicenda incomprensibile e ingiustificabile, da qualunque ottica la si voglia analizzare.

Claudio Cafasso

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5 COMMENTI

  1. Certo che ne avete di fretta, eh? 🙂
    Che sarà mai, decennio più, decennio meno, in fondo siamo solo alla seconda Olimpiade (e con una pandemia in mezzo), due elezioni americane, due Europei e un mondiale di calcio, …

    • Il motivo del tratto di strada ridotto a una corsia vicino alla scuola Zandonai è da individuare nel muro di contenimento vistosamente inclinato appartenente a proprietà privata. Comune e municipio questa volta non hanno colpa

      • Non è esatto. In casi del genere, e personalmente ne ho esperienza anche se non a Roma ma in un piccolo comune, se il privato non risolve il problema il comune interviene d’ufficio addebitando poi le spese alla proprietà. Ciò dovrebbe valere anche a Roma (o no?).

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