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    Come sono cambiati i redditi da lavoro e pensione nel Lazio

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    Foto di “modesta” famiglia laziale. E’ quella scattata dalla Cisl in collaborazione con il proprio Caf di riferimento mettendo a confronto i redditi pre pandemia e quelli post pandemia. Redditi da lavoro e da pensione. Il profilo ne esce un po’ ammaccato.

    Se il reddito medio nel 2019 era di 27.167 euro, nel 2022 è salito a 27.856. Per gli uomini. Alle donne è andata decisamente peggio. Erano 18.450 prima del covid; sono diventati 19.228 dopo la pandemia.

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    Redditi molto più bassi, ma con una crescita percentuale maggiore. Mediamente è stata del 3,17 per cento; un livello inferiore al tasso di crescita dei prezzi. Per di più si tratta di una media tra la crescita impercettibile dei redditi da lavoro dipendente – più 1,7- , quella dei pensionati – più 4,1 per cento – e quella assai più consistente dei lavoratori non dipendenti. Un potere d’acquisto praticamente congelato, dove diverse fasce di reddito ballano sull’orlo della povertà.

    A livello provinciale la crescita maggiore si registra a Latina – più 6,6 per cento – la più bassa nella capitale, un incremento di appena il 2,4 per cento.

    Grazie al lavoro del patronato la Cisl è riuscita a descrivere la famiglia tipo: in forte decremento le famiglie numerose – meno 37,5 per cento – ; si assottigliano le richieste per prestazioni per il diritto universitario – addirittura il 19 per cento in meno – e per i dottorati di ricerca, con una riduzione ancora più marcata, meno 21 per cento. Insomma le famiglie del Lazio rinunciano  alla formazione universitaria come occasione di crescita sociale.

    Il 36 per cento delle famiglie ha deciso di ridurre i propri consumi ed ha cominciato con il bloccare gli acquisti di “pezzi” importanti, dall’abitazione all’auto fino al rinnovo dei prodotti high tech. La foto scattata è quella di una società appiattita, con il motore imballato e con un progressivo impoverimento delle fasce di reddito che sin qui hanno sostenuto il sistema.

    Percettori di reddito dipendente e pensionati, gli unici che non riescono a sfuggire alla forbice aumento dei prezzi/ fiscalità, ma che sono sempre più in affanno. (Per la lettura integrale della ricerca cliccare qui).

    Rossana Livolsi

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