Home AMBIENTE Tanti i comuni ricicloni nel Lazio, ma non c’è Roma

Tanti i comuni ricicloni nel Lazio, ma non c’è Roma

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foto di repertorio
ArsBiomedica

A piccoli, impercettibili passi. La raccolta differenziata a Roma avanza in modo assai misurato. Passa dal 44,9 per cento al 45,88 in un anno. Ossia meno di un punto percentuale. Un movimento così lento che rischia di non vedere la fine. Il dato della capitale – con la sua enorme produzione di rifiuti – fa sì che tutto il Lazio dia la sensazione di arrancare, benché i comuni virtuosi siano in crescita.

La sconsolante conclusione è di Legambiente che ha presentato all’ottava edizione dell’Ecoforum del Lazio il dossier “comuni Ricicloni della Regione“.

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Ventisette i comuni Rifiuti Free che sono stati premiati. I migliori: Sant’Ambrogio sul Gatrigliano, Vallecorsa e Sacrofano a nord di Roma. E sono saliti a 209 i comuni “Ricicloni” capaci di differenziare oltre il 65 per cento dei rifiuti prodotti.

Tra gli over 50mila abitanti spiccano Velletri, Tivoli ed ancora Fiumicino. Sul podio abbiamo Nepi con oltre l’84 per cento di riciclato; Sacrofano è terza in classifica.

In tutta la regione si è ridotta la produzione totale di rifiuti che scende a due milioni e 821.763 tonnellate. Ma la capacità di differenziare si incrementa di appena lo 0.8 per cento, di poco superiore al 54 per cento, addirittura in leggera discesa rispetto all’anno scorso. Dato che pone il Lazio in terzultima posizione in Italia. Il dato medio  nazionale è del 64 per cento.

La frazione meglio differenziata è l’umido; quella peggio differenziata il vetro. Tra le cinque provincie laziali Viterbo è quella che si comporta in modo più virtuoso e riesce ad andare oltre la media nazionale. Ma anche Frosinone, Latina e Rieti fanno decisamente meglio della capitale che trascina in basso il risultato della Città Metropolitana e dell’intera Regione.
Per la prima volta sono stati premiati anche i Parchi ricicloni, tra loro quello di Bracciano-Martignano.

Rossana Livolsi

 

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