Home ATTUALITÀ Chiusura Anello Ferroviario, c’è o no nella Legge di Bilancio?

    Chiusura Anello Ferroviario, c’è o no nella Legge di Bilancio?

    anello ferroviario
    Galvanica Bruni

    Se n’era fatto un gran parlare la scorsa primavera. La chiusura dell’Anello Ferroviario con la realizzazione dell’ultimo tratto – da Vigna Clara a Tor di Quinto e da lì, scavalcando il Tevere, chiusura del cerchio alla stazione Val d’Ala – sembrava cosa fatta. Il progetto c’era, il finanziamento pure, il cronoprogramma idem. Entro il 2027 un doppio binario avrebbe collegato la stazione Vigna Clara con quella, costruita ex novo, di Tor di Quinto.

    E invece no. Lo scorso agosto il ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini ha definanziato la costruzione di alcune opere del Centro e del Mezzogiorno per spostare le risorse verso infrastrutture del Nord. Fra le opere coinvolte c’era anche la chiusura dell’Anello Ferroviario di Roma, progetto al quale sono stati sottratti 175 milioni dei 262 già stanziati e  che sarebbero serviti a congiungere la stazione Vigna Clara con quella di Tor di Quinto.

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    Alla reazione e allo sconcerto di tutti gli interessati ha fatto seguito la dichiarazione del ministro Salvini annunciando che gli stessi fondi sarebbero stati reinseriti nel Disegno di Legge di Bilancio di fine anno.

    DDL che è appunto in discussione in questi giorni in Commissione Bilancio del Senato per approdare poi in Aula martedì 12 dicembre. DDL nel quale non è però ancora chiaro se la chiusura dell’Anello Ferroviario sia stata rifinanziata.

    A tentare di far luce sono stati alcuni parlamentari PD che in queste ore hanno presentato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

    Vogliamo sapere dal Ministro Salvini se conferma che le risorse sottratte alla realizzazione della chiusura dell’anello ferroviario di Roma, in particolare nel tracciato che collega Vigna Clara a Tor di Quinto, siano state effettivamente riassegnate per il 2024, in modo da evitare che la Capitale del nostro Paese, oltre ad altre importanti realtà, venga gravemente danneggiata dalle scelte del Governo” hanno scritto nel documento ricordando che “secondo quanto annunciato alla stampa dal Ministro delle infrastrutture negli scorsi mesi le risorse rimodulate nel 2023 dovrebbero essere riassegnate per il 2024. Attraverso la nostra interrogazione – concludono – vogliamo sapere con certezza se tali opere siano state effettivamente rifinanziate con il nuovo Bilancio“.

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    10 COMMENTI

    1. Aspettiamo pazientemente le risposte del Ministro Salvini, ma se non dovesse rispondere in modo soddisfacente, sarebbe il caso di organizzare una grande manifestazione di protesta, con la presenza del Municipio e del Comune, perchè non è ammissibile che il Governo destìni dei fondi per Opere essenziali per la Capitale d’Italia, e poi li toglie senza fornire spiegazioni adeguate.

      • Caro Carmine il mio comitato ed io, insieme a tanti cittadini, siamo pronti a scendere in piazza a manifestare contro la scelta scellerata del Governo.
        Occorre decidere giorno ed ora.

        Cristina Tabarrini
        Presidente Comitato I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni

    2. Purtroppo al momento l’Anello Ferroviario è “ucciso” dalle sole 9 corse per senso di marcia al giorno…
      Di queste 9 solo 3 non si fermano a Valle Aurelia e proseguono fino ad Ostiense.

      Una linea sulla quale le corse sono in media ogni 1,5-2 ore al giorno, chi la prende ?
      Parla una persona che ha vissuto 40 anni accanto alla stazione e che lavora a Garbatella. Stessi ancora lì, non lo prenderei mai per andare a lavoro. Se saltassi una corsa perché finisco tardi, come tornerei a casa ?

      L’Anello Ferroviario deve essere una metropolitana di Roma.
      Non un trenino sfigato.

      • Lo scendere in piazza e manifestare ha il duplice scopo di manifestare sia contro la Regione Lazio a cui, ricordo, noi comitati abbiamo consegnato il 13 Aprile scorso le firme della petizione popolare lanciata un anno fa che chiedeva e continua a chiedere l’incremento delle corse dei treni e la rimodulazione degli orari per la tratta Vigna Clara-Ostiense, sia contro il Governo per aver decurtato di 175 milioni di euro il progetto della chiusura dell’Anello Ferroviario.
        Per cui chiediamo ai cittadini una forte ingente e rumorosa partecipazione.

      • concordo ! dev’essere la metro E di Roma . priorità assoluta. ma i parcheggi? non dovevano farli a via tuscia ? io vedo solo peggioramenti negli anni. non ci sono più albero , via flaminia nuova ormai ha 4 pini prima erano 20 nel solo tratto dalla stazione alla paideia.

    3. Vorrei proprio sapere cosa ne pensano i rappresentanti leghisti della Capitale (un controsenso in termini) del definanziamento della chiusura dell’anello ferroviario. Spero proprio che i Romani (con la R maiuscola) affossino liste e candidati della lega (con la elle minuscola) alle prossime elezioni.

    4. Domani 7 Dicembre i comitati e le associazioni civiche di questo quadrante scenderanno in piazza alle ore 11:00 presso la Stazione di Vigna Clara per manifestare contro la Regione Lazio per non aver dato alcuna risposta alla petizione popolare lanciata un anno fa per l’incremento delle corse dei treni e la rimodulazione degli orari della tratta Vigna Clara-Ostiense, sia contro il Governo per aver de-finanziato il progetto della chiusura dell’Anello Ferroviario per un importo pari a 175 milioni di euro.
      Chiediamo la massima partecipazione.

      Cristina Tabarrini
      Presidente Comitato I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni

    5. Certo organizzare una protesta alle 11 di un giorno feriale… peccato, sarei venuta volentieri.
      Per chi lavora servono almeno altre due partenze tra le 8 e le 9 e arrivi tra le 17.30 e le 19.

      • Se vuole può partecipare alla diretta di Buongiorno Regione di lunedì 12 Dicembre, ore 7:30.
        Noi comitati ed associazioni civiche ci saremo.

        Cristina Tabarrini
        Presidente Comitato I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni

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