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Gli studi scientifici confermano: il passaggio allo svapo non peggiora la salute respiratoria

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Galvanica Bruni

Oramai la sigaretta elettronica è entrata a tutti gli effetti a far parte della nostra quotidianità, tanto che il termine “svapare” appare già da un po’ nei vocabolari italiani.

Seppur sia usata da molti e sia presente sul mercato da molto tempo, ancora oggi questo piccolo dispositivo fa molto discutere per quanto riguarda i possibili effetti sulla salute di chi ne fa uso. A poco sono serviti tutti gli studi che finora hanno scongiurato, per esempio, il rischio mutazioni del DNA potenzialmente coinvolte nello sviluppo di tumori: l’e-cig innalza ancora qualche dubbio e perplessità.

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Di recente, però, alcuni studi avrebbero confermato che passare al vaping non comporterebbe nessun effetto respiratorio, abbattendo così uno dei falsi miti sull’e-cig.

Gli studi scientifici sulla sigaretta elettronica

Già qualche mese fa su Ansa veniva pubblicata una notizia dove veniva confermato il fatto che passare al vaping abbia aiutato milioni di persone in tutto il mondo a ridurre i danni a causa del fumo.

Gli stessi esperti del King’s College di Londra e dell’organizzazione benefica per la salute pubblica Action on Smoking and Health ASH hanno identificato la sigaretta elettronica come il modo attualmente più efficace per smettere di fumare. O almeno, in Inghilterra.

In questo Paese, addirittura, c’è chi crede (come il presidente dell’Independent European Vape Alliance IEVA, Dustin Dahlmann) che dei vantaggi dell’e-cig dovrebbero essere informati tutti gli operatori sanitari in modo tale da aiutare meglio chi si rivolge a loro con il desiderio di abbandonare per sempre il fumo.

Le analisi del CoEHARN

A tranquillizzare sulla sicurezza del passaggio dal fumo tradizionale all’uso delle sigarette elettroniche è stato di recente anche uno studio condotto dai ricercatori del CoEHARN.

L’obiettivo della ricerca era quello di dimostrare in che misura il passaggio all’e-cig avrebbe potuto influire sulla salute respiratoria delle persone. Il risultato, però, non avrebbe individuato proprio nessuna differenza nei parametri respiratori delle persone prese a campione: la sigaretta elettronica, quindi, può ancora essere considerata un pratico e utile strumento per chi vuole pian piano ridurre la nicotina per poi abbandonarla del tutto.

La ricerca conferma l’assenza di effetti respiratori del passaggio al vaping

Lo studio in questione si chiama “Respiratory health effects of e-cigarette substitution for tobacco cigarettes: a systematic review” ed è stato condotto dalla dottoressa Renée O’Leary. I ricercatori impegnati in questo lavoro hanno analizzato 16 ricerche provenienti da una ventina di pubblicazioni differenti.

In particolare, quest’ultimi hanno preso in esame studi provenienti da Grecia, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Belgio e Ungheria, tutti incentrati su partecipanti dall’età compresa tra i 18 e i 37 anni. Dagli studi non è emerso nessun peggioramento della funzione polmonare dei soggetti a causa dell’uso della sigaretta elettronica.

La stessa dottoressa O’Leary ha spiegato in un’intervista che “non sono state riportate differenze significative in 43 test tra l’uso della sigaretta elettronica e l’uso delle sigarette convenzionali”. 

Tutto questo potrebbe quindi confermare ulteriormente come l’uso di prodotti a rischio ridotto possa effettivamente ridurre i danni causati dal fumo e aiutare le persone ad allontanarsi dalla dipendenza da nicotina in maniera graduale.

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