Home adnkronos ultim'ora Malagò: “Sinner spot per sport italiano. Coppa Davis? Lecito sognare”

Malagò: “Sinner spot per sport italiano. Coppa Davis? Lecito sognare”

ArsBiomedica

(Adnkronos) – “Sinner? Sono andato sabato e sono rimasto a Torino per la finale. E’ uno spot di tutto lo sport italiano. Un ragazzo che si fa fatica a non elogiarlo sotto tutti i punti di vista. La Coppa Davis? E’ quasi obbligato a sognare, ma non sottovalutare l’Olanda. Djokovic è sempre molto affamato, lo potremo affrontare in semifinale, ma è lecito sognare. Djokovic vuole vincere le Olimpiadi? Si ma anche Sinner”. Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente del Coni, a margine della Giunta del Coni sull’exploit di Jannik Sinner alle Atp Finals di Torino. 

Continua a leggere sotto l‘annuncio

Sulla Nazionale qualificata ad Euro 2024 Malagò ha parlato di “risultato molto buono in una partita non semplice. La squadra non mi è dispiaciuta, ma con l’Italia le cose facili non ci sono mai state”.  

Poi Milano-Cortina. “E’ un calvario, ma non mi sono pentito – ha detto Malagò tornando sui problemi organizzativi dei Giochi di Milano-Cortina 2026 – Questo è un Paese scientificamente impostato, salvo grandi eventi sportivi non si è costruito nemmeno un impianto pubblico da Roma ’60 e Cortina ’56, sfido chiunque a dimostrare il contrario. Io che sono portabandiera di questo mondo dico: come possiamo migliorare e crescere se non c’è infrastruttura?”.  

“I governi da Cortina ’56 non sono mai riusciti a costruire un palazzo dello sport pubblico, è tutta roba vecchia, per cui lo dico: è un calvario, ma secondo me sarà la migliore Olimpiade di sempre e sarà un successo”, ha aggiunto Malagò che ha fatto l’esempio delle Atp Finals a Torino: “Si parla molto di tennis, giustamente, ma perché Torino è riuscita a vincere la partita delle Finals? Senza le Olimpiadi di Torino 2006 quel palazzetto (il Pala Alpitour, ndr) non si sarebbe mai fatto”.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte ADN Kronos

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome