Home ATTUALITÀ Abbattimenti e abusivismo nel Lazio, Roma ultima. Roma Nord maglia nera

Abbattimenti e abusivismo nel Lazio, Roma ultima. Roma Nord maglia nera

abusivismo-edilizio
Galvanica Bruni

Quinta nella  classifica generale  delle regioni d’Italia con il maggior numero di abusi. Il Lazio é in quinta posizione dietro  ai campioni del mattone illegale: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e infine il Lazio.

Su 18mila e 90 ordinanze di abbattimento  emesse tra il 2004 e il il 2023, ne sono state eseguite appena 3mila. Solo il 17,2 per cento del totale. Una percentuale che nella capitale crolla al 12,2 per cento. Ossia, 323 esecuzioni su 2mila 676 ordinanze.
Tradotto, la pubblica amministrazione è in prima linea nel trasgredire le leggi.
E nella capitale più che altrove.

Continua a leggere sotto l‘annuncio

L’osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente ha presentato il rapporto “Abbatti l’abuso 2023“, terza edizione di questa speciale ricerca che si occupa delle demolizioni degli abusi edilizi. O meglio, delle mancate demolizioni.

Perché la storia di questi 15 anni è una storia di appuntamenti mancati. Perché tenere le ruspe in deposito equivale ad un disco verde nei confronti del mattone selvaggio, già favorito dai ripetuti condoni.

Roma tra le provincie del Lazio é la meno virtuosa. Ultima per numero di abbattimenti. Al primo posto, non solo del Lazio, ma di tutto il paese c’è Rieti, che vanta un buon 41,8 per cento di abbattimenti su ordinanze emesse. Al quinto e sesto posto nazionale troviamo Viterbo con il 25,1 per cento e Frosinone con il 22,7 per cento. Latina è decima con il 18,9%.  Roma città metropolitana é 17esettesima con appena il 14 % e Roma città riesce a fare peggio con il 12, 2 %.

La situazione nei municipi romani

E nel dettaglio la situazione, considerando il rapido e massiccio consumo di suolo illegale nella capitale e nei suoi dintorni, la situazione peggiora.

Solo sette municipi su 15 hanno risposto alle domande dei ricercatori, per un totale di un milione 217mila abitanti.

La miglior percentuale di abbattimenti va al IV municipio con 90 demolizioni su 425 ordini. Ed è una percentuale pari al 21,2% Stiamo parlando di un territorio che va da Casal Bertone a Casal de’ Pazzi, San Basilio, Tor Cervara, sfregiato dall’abusivismo.

In seconda posizione troviamo il municipio XIII – Aurelio – con il 20,4%. Ossia 167 abbattimenti su 817 ordinanze. Seguono il XIV – Monte Mario –  al 14,4%; il IX – Eur, Tor de cenci, Tor di Valle – al 5,9%; l’XI – Portuense- all’1,1%.

Nel XV – Roma Nord – e nel X – Ostia – nessuna demolizione. Su rispettivamente 71 e 104  ordinanze emesse. I municipi coinvolti nei provvedimenti comprendono tutti una fascia esterna alla città consolidata, dove la pratica dell’edilizia-fai-da-te non è stata mai dismessa. Ma è una battaglia persa.

Pochissime le ordinanze che riescono ad essere pubblicate dopo anni di pratiche e centinaia di atti per istruire le relative pratiche. Irrisorio il numero di quelle che si traducono in un effettivo abbattimento. Ignorate come nel caso di Roma Nord proprio a partire dall’amministrazione locale.

Sono migliaia gli edifici che aspettano di essere demoliti. E aspettano da anni. Così come da decenni si attende l’esaurimento della pagina dei condoni. In coda ancora 180mila richieste che risalgono al 1985, al 1994, al 2003: ultima sanatoria ufficiale. Il resto sarebbe tutto da abbattere, senza neppure farlo alzare.

Amaro il commento di Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio: “Il territorio andrebbe sistemato e risanato non coperto di cemento illegale. Gli allagamenti di Ostia confermano che non abbiamo bisogno di ulteriori deregulation“.

Rossana Livolsi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 commento

  1. Il comune di Roma piange sempre misera per mancanza di fondi da assegnare a edilizia scolastica, trasporti, sanità, viabilità e tanto altro.
    Una domanda sorge spontanea: quando potrebbero rendere le 180 mila richieste di condoni risalenti al 1985, al 1994, al 2003.
    Condoni che comunque dovranno essere conclusi, prima o poi!

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome