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Domenica 3 settembre a Roma musei civici e siti archeologici gratuiti

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Il 3 settembre, prima domenica del mese, torna la possibilità di visitare gratuitamente gli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città.

Tra queste l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, dalle 9.30 alle 19, ultimo ingresso ore 18) con il percorso che consente di accedere al sito e visitarlo in modo sistematico attraverso le comode passerelle che garantiscono la fruizione dei reperti e la piena accessibilità anche per persone con mobilità ridotta. Inoltre, sarà possibile l’accesso gratuito all’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19, ultimo ingresso alle 18) e ai Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana dalle ore 9 alle ore 19, ultimo ingresso un’ora prima).

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Questi i Musei Civici aperti: Musei Capitolini; Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; Museo dell’Ara Pacis; Centrale Montemartini; Museo di Roma a Palazzo Braschi; Museo di Roma in Trastevere; Galleria d’Arte Moderna; Musei di Villa Torlonia; Serra Moresca di Villa Torlonia; Museo Civico di Zoologia; Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; Museo Napoleonico; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Casal de’ Pazzi; Museo delle Mura; Villa di Massenzio.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9 – 19).

A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) dove, nelle sale di Villa Caffarelli, è ospitata la mostra Nuova Luce da Pompei a Roma, un viaggio, anche virtuale, nelle atmosfere e nei sistemi di illuminazione del mondo antico attraverso oltre 180 reperti originali in bronzo dalle città vesuviane e da Roma. Per la prima volta una mostra, realizzata in collaborazione con l’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, affronta in maniera organica la tecnologia la dimensione estetica e le atmosfere della luce artificiale nel mondo romano. Nessun’altra città dell’antichità ha restituito così tanti sistemi di illuminazione come Pompei e l’esposizione invita a scoprire ciò che non è più visibile: la luce del passato.

Nella Sala VI della Pinacoteca, dedicata alla pittura bolognese e dell’Italia settentrionale, è possibile ammirare il Ritratto di Eleonora Gonzaga (1622), l’unico firmato e datato di Lucrina Fetti, pittrice romana alla corte di Mantova.

Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, ultime settimane per la mostra VRBS Roma in cui ammirare il vetro dorato raffigurante la dea Roma, personificazione della città secondo l’iconografia diffusa, con l’elmo e la lancia, rinvenuto nel corso degli scavi per la realizzazione della stazione della Metro C a Porta Metronia e per la prima volta esposto al pubblico.

Nelle sale al terzo piano di Palazzo Caffarelli, ultime settimane anche per La Roma della Repubblica, secondo capitolo (dopo la mostra La Roma dei Re del 2018) del ciclo Il Racconto dell’Archeologia, basato principalmente sulle collezioni di proprietà comunale conservate nei magazzini e nei musei della Sovrintendenza. La mostra, arricchita di contenuti multimediali, narra in maniera evocativa e coinvolgente la storia della Roma repubblicana attraverso i secoli.

Al piano terra del Palazzo dei Conservatori è visibile il progetto espositivo multimediale Cursus honorum. Il governo di Roma prima di Cesare in cui sono rievocate le magistrature di età repubblicana, caposaldo della vita politica di Roma antica, mentre, nella Sala della Lupa e dei Fasti antichi di Palazzo dei Conservatori, ne L’eredità di Cesare e la conquista del tempo, si narra la storia di Roma dalle sue origini fino agli albori dell’età imperiale (www.museicapitolini.org).

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via IV Novembre 94), con la mostra Imago Augusti. Due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi nell’intenso dialogo dell’imperatore con il sé stesso giovane. Due teste-ritratto marmoree di Augusto, recentemente rinvenute in occasione degli scavi archeologici condotti presso la via Alessandrina a Roma, nell’area del Foro di Traiano, e lungo la via Occidentale a Isernia, permettono un confronto animato tra due momenti della vita dell’imperatore (www.mercatiditraiano.it).

Al Museo di Roma a Palazzo Braschi (piazza San Pantaleo 10 – piazza Navona 2) prosegue l’esposizione Vis-à-vis. Tenerani Spina. Dialogo in immagini: un “incontro-confronto” tra venticinque modelli per sculture in marmo di Pietro Tenerani, che ritraggono personaggi di spicco della società italiana e internazionale dell’Ottocento, e le immagini fotografiche di Luigi Spina, tra i maggiori fotografi di arte contemporanei.

Per il programma espositivo di arte italiana contemporanea QUOTIDIANA, ospitato nelle sale al piano terra e promosso dalla Quadriennale di Roma, ultimo giorno di esposizione per Dinamica di assestamento e mancata stasi di Donato Piccolo (Roma, 1976) e Luca Vitone (Genova, 1964), dal testo di Gaia Bobò, per la sezione PAESAGGIO, e l’opera Maida, fiori di campo galvanizzati in argento di Lucia Cristiani (Milano, 1991) per la sezione PORTFOLIO (www.museodiroma.it).

Ultimo giorno utile, alla Centrale Montemartini (via Ostiense 106), per visitare la mostra Colori dei Romani. I mosaici dalle Collezioni Capitoline che, attraverso la trama colorata delle tessere marmoree recentemente restaurate, alcune delle quali mai esposte prima, racconta frammenti di storia della città di Roma illustrando anche i contesti originari del loro rinvenimento (www.centralemontemartini.org).

Numerose le esposizioni alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), fra cui l’installazione Tellurica di Pino Genovese e Alberto Timossi: due opere ambientali che mettono in dialogo le materie utilizzate dai due artisti con lo spazio architettonico tardo-cinquecentesco del museo. Le altre sale della GAM ospitano inoltre L’allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno, una delle prime sculture di grande formato dedicate al tema della danza di Crocetti, che torna in tutta la sua magnificenza dopo circa due anni di un accurato e specialistico restauro da parte dei tecnici dell’ICR. E ancora, Laboratorio Prampolini #2 – Taccuini, disegni e progetti inediti dal Futurismo all’Art Club, un progetto esclusivo per mezzo del quale s’intende riportare l’attenzione sul multilinguismo artistico e l’interdisciplinarietà di Enrico Prampolini, nell’arco di tempo che va dagli anni Trenta ai Cinquanta del Novecento, all’apice quindi della carriera e dell’esuberanza progettuale dell’artista. Infine, Osvaldo Peruzzi – Splendore geometrico futurista, una mostra sintetica ma esaustiva della parabola espressiva del pittore Osvaldo Peruzzi (1907-2004), uno degli ultimi futuristi a divulgare le tesi rivoluzionarie del movimento marinettiano (www.galleriaartemodernaroma.it).

Tre le mostre che si possono ammirare al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio, 1/b) in questa domenica a ingresso gratuito di settembre, nelle sale del piano terra Philippe Halsman. Lampo di genio, esposizione fotografica dedicata a Philippe Halsman, tra i più originali ed enigmatici ritrattisti del Novecento con oltre cento immagini di vario formato, tra colore e bianco e nero, che percorrono la sua intera carriera, selezionate da Contrasto e Archivio Halsman di New York. Al piano superiore l’antologica Peggy Kleiber. Tutti i giorni della vita (fotografie 1959-1992), prima monografica della fotografa non professionista con scatti scelti tra i circa 15.000 realizzati dal 1959 agli inizi anni Novanta e provenienti dal suo archivio. Ultimi giorni, infine, per ammirare I Romanisti. Cenacoli e vita artistica da Trastevere al Tridente (1929 – 1940) esposizione che, in circa 100 opere tra pittura, scultura, grafica, fotografia e documenti, delinea la vita e la cultura a Roma tra la fine degli anni Venti e il 1940 (www.museodiromaintrastevere.it).

Al Museo dell’Ara Pacis (lungotevere in Augusta, angolo via Tomacelli) ultima settimana per la mostra Lex. Giustizia e Diritto dall’Etruria a Roma, che introduce gli aspetti più significativi del concetto di Giustizia a Roma attraverso più di 80 opere. Un racconto costruito con il contributo di pezzi dalle collezioni dei Musei Civici di Roma Capitale, di musei e istituzioni nazionali e di opere provenienti da collezioni private (www.arapacis.it).

Al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia 6 – viale dell’Aranciera 4) c’è Ritratte. Donne di arte e di scienza, mostra fotografica dedicata a donne italiane protagoniste nella scienza e nella cultura che, attraverso gli scatti del fotografo monegasco di fama internazionale Gerald Bruneau, mette in luce non solo la figura ma anche e soprattutto le capacità professionali di donne di potere che hanno raggiunto posizioni apicali nel loro settore (www.museocarlobilotti.it).

Al Casino dei Principi di Villa Torlonia (via Nomentana 70) ultimi giorni per visitare la mostra dedicata all’artista romana Primarosa Cesarini Sforza che ripercorre i cinquanta anni della sua attività illustrandone le tappe fondamentali, dal lungo periodo americano al rientro in Italia fino alla produzione più recente. Alla Casina delle Civette prosegue Erratico – 30 artisti italiani per un taccuino naturalistico: un taccuino a tema botanico e zoologico, realizzato da 30 artisti Aipan, che ha viaggiato di casa in casa in tutta Italia, dal 2020 al 2021, permettendo di realizzare, malgrado le restrizioni dovute alla pandemia, il progetto annuale dell’Associazione, ovvero la partecipazione di tutti i membri a una mostra tematica (www.museivillatorlonia.it).

Al Museo delle Mura prosegue, inoltre, Un’altra moda. Sfumature e significati che rendono prezioso ogni dettaglio di vita, l’esposizione di Raimondo Rossi, in arte Ray Morrison che intende mettere in risalto il ruolo sociale e culturale ricoperto da molti oggetti di moda di uso comune per abbatterne gli stereotipi e rivelarne la vera essenza (www.museodellemuraroma.it).

Con biglietto d’ingresso ordinario, sarà inoltre possibile partecipare a Circo Maximo Experience, la visita in realtà aumentata e virtuale del Circo Massimo, dal martedì alla domenica dalle ore 16.30 alle ore 19.30 (ogni 15 minuti, ultimo ingresso alle 18.20; www.circomaximoexperience.it). Ingresso a tariffa ridotta per possessori della MIC Card.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social di Roma Culture, del Sistema Musei e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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